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Viterbo - Scuola - La risposta del Blocco studentesco alla mozione di sfiducia approvata dalla consulta studentesca contro Francesco Chiricozzi

“È stato un fuoco inquisitorio, noi non ci arrendiamo”

di Daniele Camilli
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Viterbo - Francesco Chiricozzi

Viterbo – Francesco Chiricozzi

Viterbo - Manifestazione studenti di destra

Viterbo – Manifestazione studentesca – Sulla destra Francesco Chiricozzi

Viterbo – “Un fuoco inquisitorio”. Una discriminazione politica. È la risposta del Blocco studentesco alla mozione di sfiducia approvata venerdì mattina dalla consulta provinciale degli studenti contro il presidente Francesco Chiricozzi, militante dell’organizzazione legata a CasaPound Italia.

“Abbiamo assistito – scrive il Blocco studentesco in una nota – alla presentazione e alla successiva approvazione di una mozione di sfiducia ai danni del nostro presidente Francesco Chiricozzi, il quale al momento si trovava impossibilitato a partecipare alla sunnotata riunione plenaria”.

“Dalla mozione della consulta provinciale si evince palesemente la vera motivazione che ha portato alla sfiducia del nostro presidente, che si è trovato a pagare nient’altro che la sua appartenenza politica”.

La mozione di sfiducia, messa ai voti durante una riunione all’istituto tecnico di Viterbo, è stata approvata con 19 voti favorevoli, 7 contrari e un solo astenuto su 27 votanti. Successivamente la consulta ha nominato anche un nuovo presidente, lo studente Roberto Tedeschini.

“Dopo le varie polemiche sollevate nei mesi scorsi – prosegue il Blocco studentesco – dove veniva contestato a Francesco Chiricozzi di aver violato la legge ai sensi dell’articolo 3 del Regolamento della consulta, i paladini del pensiero unico hanno ben pensato di continuare a soffiare su questo fuoco inquisitorio impedendo di conseguenza il regolare svolgimento delle attività delle varie commissioni e della consulta tutta. 

Tramite questi subdoli giochi si è arrivati a denunciare un fantomatico menefreghismo nei confronti dei lavori da svolgere in consulta, ignorando di fatto, che se ci siamo trovati a dare importanza a delle futili accuse è solo perché il clima creato all’interno della consulta provinciale non ci ha permesso di collaborare serenamente con gli altri rappresentanti e concentrarci sui probemi reali”.

Per l’organizzazione studentesca legata a CasaPound, “tutto questo si ricollega a una tendenza generale per cui basta soffiare sullo spauracchio della discriminazione, del razzismo, della dittatura, per convincere labili menti di studenti assueffatti al politicamente corretto, per giustificare atteggiamenti solamente dannosi per gli interessi di tutti gli studenti”.

Non solo, ma il Blocco studentesco rilancia e punta anch’esso il dito. “Mentre la propaganda politica e la presenza dell’Anpi all’interno delle scuole viene tollerata e avallata, il nostro movimento si trova costretto a fare guerre contro i mulini a vento e a doversi nostro malgrado tirare fuori da questo squallido teatrino che ormai da troppo tempo va avanti in consulta”.

“Le nostre battaglie – conclude la nota del Blocco – le porteremo avanti, come sempre, nelle strade e nelle scuole, in prima linea e al fianco degli studenti, 365 giorni l’anno, il ruolo di leccaculo in giacca e cravatta e la vocina castrata li lasciamo ad altri”.

Daniele Camilli


Articoli: Gli studenti sfiduciano il Blocco studentescoRoberto Tedeschi presidente della Consulta provinciale degli studenti


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11 febbraio, 2018

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