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Tribunale - Un escamotage per giustificare l'inseguimento di una coppia in centro - E' stato condannato

Fermato dai carabinieri, si spaccia per poliziotto

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Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

Viterbo – Fermato dai carabinieri, si spaccia per poliziotto. Un escamotage per giustificare l’inseguimento di una coppia in centro. E’ stato condannato.

Era il primo settembre 2013 quando una voce femminile ha chiamato la centrale operativa del 112, denunciando un presunto persecutore che avrebbe seguito lei e l’uomo con cui si trovava fin sotto casa, in uno dei tanti vicoletti del centro storico di Viterbo.

All’arrivo della pattuglia, sul posto non c’era nessuno oltre alla coppia, ma in lontananza si sentì il rumore del motore di una macchina che si allontanava lungo la strada a senso unico. Secondo la presunta vittima, il suo persecutore che si dava alla fuga, avendo visto arrivare i militari. 

“Lo abbiamo fermato per un controllo – ha spiegato al giudice uno dei carabinieri che hanno svolto l’operazione – e lui, riconosciuto sia dalla donna che dall’uomo che era con lei, ha detto che era un collega, anche lui appartenente alle forze dell’ordine, sfoggiando un distintivo della polizia”.

Peccato che non fosse vero. “Aveva anche una spilla di quelle che si appuntano sulla giacca. Ma non era un poliziotto. Quando lo abbiamo messo alle strette, ha ammesso che li aveva comprati in un negozio specializzato in articoli militari del centro storico”. 

Il giudice Elisabetta Massini ha condannato l’imputato a 8 mesi. 

 


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8 aprile, 2018

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