Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – E’ iniziata a Civita Castellana con la presenza del procuratore generale della corte suprema di Cassazione, Riccardo Fuzio, la prima delle quattro giornate della legalità. Con gli studenti delle scuole superiori ha affrontato il tema della corruzione.
A fare gli onori di casa il sindaco Gianluca Angelelli e l’assessore alla Cultura Vanessa Losurdo. Ospiti il questore di Viterbo Lorenzo Suraci, il comandante provinciale dei carabinieri Giuseppe Palma, rappresentanti della guardia di Finanza, il comandante dei carabinieri di Civita Castellana, Piero Greco, e di Ronciglione, Alfredo Tammelleo, il comandante della polizia locale Antonio Presutti, il preside dell’istituto superiore Colasanti Bonelli, oltre ad un nutrito gruppo d’insegnanti e consiglieri comunali di Civita Castellana.
“Spesso e volentieri la corruzione parte dal basso – ha fatto notare Fuzio – da comportamenti apparentemente insignificanti, come ad esempio scavalcare la fila e rivolgersi a un amico impiegato del comune per ottenere prima un certificato”.
L’evento, dal titolo “Corruzione: un virus nello Stato”, rientra nella rassegna “È l’ora legale”, fortemente voluta dall’amministrazione comunale e dalla rete di giornalisti “No bavaglio – Liberi di essere informati”.
Per introdurre i ragazzi al tema della corruzione è stato proiettato il film “Il venditore di medicine”, presentato al festival internazionale del cinema di Roma nel 2014 e che si snoda intorno alla lobby delle case farmaceutiche e delle pressioni esercitate sui medici per la prescrizione e la vendita di medicinali.
“Questo film racconta la realtà – ha spiegato ancora Fuzio – è uno spaccato del sistema della sanità che è drammatico e che chiama in causa un piano morale e un piano giuridico. Perché la corruzione non è un problema che riguarda solo la violazione della legge, ma anche la condotta morale del singolo cittadino”.
Durante il dibattito con i ragazzi, tanti i temi affrontati: dalla mancanza di una regolamentazione dell’attività di lobbying, alla necessità di maggiore efficacia del sistema sanzionatorio, fino a una panoramica sulle inchieste di Mani pulite che portarono nei primi anni ’90 a disvelare un sistema fraudolento, che coinvolgeva politica e imprenditoria. Allora un’intera classe dirigente finì sotto accusa e la Prima Repubblica fu travolta. Ma ancora oggi il paese non ha saputo fare tesoro di quell’esperienza.
Il secondo appuntamento venerdì sarà dedicato al commissario Montalbano. Con i ragazzi delle scuole il regista Alberto Sironi, l’uomo che ha portato sullo schermo le vicende del commissario più amato dagli italiani. Un poliziotto al servizio della legge, ma soprattutto della giustizia e della verità. Appuntamento a partire dalle 9 nella sala convegni del museo di Piazza Marcantoni.
Comune di Civita Castellana
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