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Caprarola - La lettera di Sandro Blasi, rappresentante di classe primaria dell'istituto comprensivo Marchini

“Wi-fi a scuola? No, grazie”

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Caprarola

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Caprarola – Riceviamo e pubblichiamo – Numerosi genitori dell’istituto comprensivo Marchini di Caprarola con un documento condiviso in data 11 aprile 2018, hanno sollecitato la reggente direttrice scolastica e gli organi collegiali ad applicare a titolo di prudenza, l’applicazione del principio di precauzione, contenuto nella risoluzione del consiglio europeo 1815/2011, allarmati dai possibili effetti negativi che potrebbero ricadere sulla salute dei loro figli in merito alle radiazioni elettromagnetiche a microonde emanati dai sistemi Wi-Fi interni alla scuola, utilizzati a fini di didattica e non solo.

Infatti, importanti studi internazionali dell’ultim’ora, attribuirebbero alle radiazioni wireless a microonde importanti effetti biologici sulla salute umana.

Il programma nazionale di tossicologia degli Stati Uniti NTP e l’istituto Ramazzini di Bologna per la ricerca sul cancro, hanno pubblicato congiuntamente i dati delle loro ricerche scientifiche, confermando che le onde elettromagnetiche a microonde hanno potenziali effetti cancerogeni, del resto la stessa Agenzia internazionale sul cancro IARC ha classificato le onde elettromagnetiche come possibile cancerogeno per l’uomo.

Di pari passo, si stanno succedendo a livello europeo importanti appelli come quello di Reykjavik sulla tutela dei bambini ai dispositivi wireless nelle scuole, seguiti dalla dichiarazione di Nicosia, che ha visto la partecipazione congiunta e la sottoscrizione di un documento di precauzione tra l’associazione medica cipriota e la camera medica austriaca che costituisce l’autorità nazionale delle competenze per i medici in Austria, ovvero l’appello sottoscritto da 180 scienziati di 36 nazioni avverso le tecnologie wireless, capaci esse stesse di influenzare gli organismi viventi a intensità molto inferiori a quelle della maggioranza di valori di riferimento nazionali e internazionali e di come questi effetti stiano interagendo causando statistiche significative di persone patologiche elettrosensibili nel mondo, confermato anche da un recente documentario italiano (sensibile) del regista Alessandro Quadretti di prossima visione in Italia.

Infine il recentissimo decreto del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, volto ad applicare le nuove regole in fatto di sostenibilità ambientale nelle strutture pubbliche, siano esse scuole, ospedali, ecc., chiarisce senza ombra di dubbio, che al fine di ridurre il più possibile l’esposizione alle radiofrequenze è necessario dotare i locali di sistemi di trasferimento dati alternativi al wi-fi con la connessione via cavo, questo quanto si evince nell’articolata sez. 2.3.5.4 riferita proprio all’inquinamento elettromagnetico indoor.

E’ su questo assunto, che i genitori chiedono, che l’intero impianto trasmittente a microonde wi-fi perennemente acceso e funzionante nella struttura scolastica, sia sostituito al più presto dalla connessione cablata, già presente e funzionante in tutto l’istituto, ritenuta più efficiente e sicura per la salute umana, considerando che ogni giorno centinaia di bambini di ogni ordine e grado, patisce a fronte delle nuove conoscenze scientifiche indipendenti un’irradiazione potenzialmente dannosa.

Il documento chiude, con la richiesta di attivare una rassegna informativa condotta da esperti e diretta a insegnanti, genitori e alunni su temi riguardanti l’ambiente e la salute, per allertarli sui probabili rischi di un utilizzo precoce, sconsiderato, prolungato di cellulari, cordless, tablet e altri dispositivi che emettono microonde e rompere così quella continuità scuola/famiglia, fatta oramai pregna d’irradiazioni cumulative.

Sandro Blasi
Rappresentante di classe primaria dell’istituto comprensivo Marchini Caprarola


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17 aprile, 2018

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