Monterosi – Anziana massacrata di botte, a processo la badante. Si tratta di una sessantenne d’origine romena che al momento dell’aggressione, il primo luglio 2015, sarebbe stata ubriaca.
Si aggrava nel frattempo la posizione dell’imputata. Su richiesta degli eredi della vittima le sono state contestate le lesioni aggravate.
Contro la donna si sono costituiti parte civile i familiari, assistiti dall’avvocato Fausto Barili, riuscito a ottenere davanti al gup Rita Cialoni la riqualificazione del reato da maltrattamenti in famiglia e lesioni semplici a maltrattamenti in famiglie e lesioni aggravate.
“Abbiamo presentato una memoria difensiva, spiegando come le lesioni, refertate con una prognosi di venti giorni dopo una settimana dal ricovero dal professor Massimo Lancia, il medico-legale incaricato della perizia per la procura dal pm Franco Pacifici, siano state trovate ancora in fase di guarigione da un altro medico dopo 45 giorni in occasione di un successivo ricovero della vittima. Per cui c’è una prima aggravante della prognosi superiore ai 40 giorni”, sottolinea l’avvocato Barili.
“Non solo – prosegue il legale – l’anziana, a causa delle botte ricevute, ha perso anche un dente, per cui c’è anche l’aggravante derivante dall’indebolimento di un senso o un organo, in questo caso la masticazione”, prosegue il legale, spiegando come il massimo della pena, con la riqualificazione del reato di lesioni, passi da tre a sette anni.
Una condanna a sette anni di carcere, tanto rischia adesso la badante, inizialmente arrestata con l’accusa di tentato omicidio. Tempi lunghi però per il processo, che inizierà soltanto l’11 aprile 2019. La presunta vittima, nel frattempo, è deceduta.
La notte tra il primo e il 2 luglio di tre anni fa, sembra sotto gli effetti dell’alcol, la 60enne si sarebbe accanita contro l’anziana, una pensionata di 88 anni, solo perché la donna, affetta da varie patologie legate alla vecchiaia, le avrebbe disturbato il sonno, continuando a lamentarsi. Prima le avrebbe intimato di stare zitta, poi sarebbero scattati gli schiaffi e peggio.
La poveretta sarebbe stata colpita alla testa, al torace e alle braccia. E anche al volto, con talmente tanta violenza da perdere un dente. Ad accorgersi del pestaggio, la mattina successiva, furono gli stessi familiari che, dopo il ricovero all’Andosilla di Civita Castellana, corsero a denunciare l’accaduto in caserma, facendo scattare l’arresto. La donna avrebbe avuto il corpo coperto di lividi e tumefazioni.
Silvana Cortignani
Articoli: Anziana massacrata dalla badante, gli eredi parte civile – Badante ubriaca massacra anziana
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