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Viterbo - L'assessore risponde a una lettrice: "Stiamo lavorando senza alcuna disponibilità economica"

Contardo: La cultura è al verde

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Enrico Maria Contardo

Enrico Maria Contardo, assessore comunale alla Cultura

Riceviamo e pubblichiamo – Ringrazio Giuseppina del Signore del suo intervento e della possibilità di dare una risposta a lei e intervenire nella più ampia discussione relativamente alla cultura e ai suoi spazi.

E’ senza dubbio un periodo estremamente difficile per gli operatori culturali, per gli imprenditori del settore e per le pubbliche amministrazioni, in particolare per gli assessorati alla Cultura: fondi pressoché azzerati e spazi chiusi determinano grandi problemi e una profonda amarezza data dalla impossibilità di intervenire come si vorrebbe e dovrebbe.

Bisogna comunque fare chiarezza iniziando a distinguere gli spazi di proprietà del Comune da quelli privati dove non abbiamo competenza e diritti.

I cinema Azzurro, Lux e Metropolitan sono chiusi da qualche anno, il Corso addirittura da qualche decennio. Tutti sono di proprietà privata, strutture che hanno chiuso sia per la crisi che il settore vive da anni, sia per la mancanza di interventi di modernizzazione che oggi il pubblico richiede, sia per l’apertura dei multisala che permettono all’utente non solo di vedere un film ma anche di passare qualche ora in altre attività alternative.

E’ indubbio che dalla nascita dell’home video a oggi il sistema sia cambiato. I televisori attuali full hd, in tre dimensioni, magari 50″ o più hanno fatto il resto. E questa è la situazione di tutti, non solo la nostra.

Certo per chi si sposta in macchina non è un gran problema andare fuori città, ma per i tanti ragazzi con il motorino o per gli anziani il problema c’è eccome. In alcuni paesi del Viterbese i vecchi cinema sono stati ristrutturati e fatti divenire dei piccoli multisala che funzionano e sono redditizi. Speriamo che l’imprenditoria viterbese veda questa possibilità e intervenga in tal senso, verificando insieme all’amministrazione di quali agevolazioni possono usufruire.

Sarà sicuramente più difficile vedere l’apertura di un multisala in città. Queste grandi società si regolano secondo il bacino di utenza: un quartiere di Roma è più popoloso dell’ intera nostra provincia.

Il Teatro San Leonardo, così come i cinema Trieste e Trento, sono di proprietà della Curia vescovile. Sul San Leonardo dovrebbero intervenire con massicci restauri non appena verrà concesso il mutuo che hanno già richiesto.

Altri siti culturali al centro dell’attenzione sono Ferento, Castel d’Asso, Norchia, Acqua rossa, tutti in proprietà privata e tutti sotto la giurisdizione della Sovrintendenza per i beni Archeologici dell’Etruria meridionale, che ne dovrebbe curare pulizia, restauro, mantenimento e apertura.

Qui il Comune non ha competenza e può intervenire solo con operazioni come la raccolta fondi pubblica “Sessanta giorni per salvare Ferento” a cui ho dato vita in questi giorni, dove i fondi raccolti saranno girati per interventi specifici a chi ne ha competenza.

Veniamo agli spazi di proprietà comunale. Il museo civico, sottoposto a restauro statico nel 1994 e inaugurato di nuovo a seguito di questi lavori dall’allora sindaco Fioroni e dall’allora presidente della Repubblica Scalfaro, oggetto del crollo di cui tutti sapete, presenta una eccessiva flessibilità della struttura che non ne consente la riapertura totale al pubblico, presenta un forte appesantimento della zona del chiostro medievale con seri rischi, situazione che determina la necessità di un intervento massiccio per rifare tutto quello che è stato rifatto male nel ’94, spesa preventivata un milione e mezzo di euro e lo spostamento di reperti e personale a cui l’assessorato sta provvedendo.

La parte etrusca sarà temporaneamente spostata al museo etrusco della Rocca Albornoz e la parte pittorica al nuovo museo della ceramica in Valle Faul.

Al Teatro Unione i lavori di restauro già appaltati inizieranno nei prossimi giorni. Sono da poco arrivati tutti i permessi necessari dal Miibac e dai vigili del fuoco, durata dei lavori un anno circa.

Per l’ex tribunale è stato presentato un progetto per la trasformazione in sede museale con richiesta di finanziamento di quattro milioni di euro. L’ex Corte di Assise al momento utilizzabile vedrà organizzate due mostre che sono riuscito a portare senza spese per l’amministrazione, nel mese di maggio e fino a ottobre.

“Qin memori di un impero, l’esercito di terracotta” e da gennaio fino ad aprile “Le macchine di Leonardo da Vinci”.

La chiesa di San Tommaso vede al suo interno esposte le risultanze dei lavori di ricerca e scavo per il ritrovamento della tomba di Papa Alessandro IV.

Per il Cinema Genio è stato presentato un progetto per la sistemazione della parte palco, camerini, graticcia, buca orchestra, bagni, questa zona del cinema è chiusa dagli anni Cinquanta.

Con la sostituzione dell’attuale schermo fisso con un più moderno tendalino elettrico, il Genio diventerebbe una sala multifunzionale, non solo cinema ma anche teatro, ballo, musica, assemblee, convegni, sicuramente economicamente retributivo.

Ho letto della ventilata possibilità che l’attuale gestore lasci, ma devo dire che sono numerosi gli imprenditori e le aziende a cui il Genio interessa, a iniziare da Indicinema.

La sala Gatti è stata messa a disposizione delle realtà teatrali che ne hanno fatto richiesta: Tetraedro, Eta Beta, laboratorio teatrale, laboratorio teatrale ASL disagio mentale, ultimamente ho concesso all’Arci di tenerci un loro spettacolo teatrale. A situazioni di cui non sono a conoscenza non posso essere di aiuto.

Grazie all’università che ha messo a disposizione l’auditorium siamo riusciti a salvare la stagione teatrale, a far concedere lo spazio alle tante realtà teatrali, alle scuole di ballo e agli operatori del settore che si sono rivolti all’assessorato per un aiuto.

Siamo al lavoro per garantire alle manifestazioni ricorrenti gli stessi aiuti dello scorso anno, il cartellone dell’estate viterbese è già pronto: Caffeina, Tuscia Opera Festival, Tusciainjazz, Jazzup, Ludika, Medioera, Tuscia Film Fest e altro ancora. Non mancheranno nel settembre viterbese i festival teatrali Quartieri dell’Arte, Spazi e Memoria, il Festival del teatro amatoriale e il Festival del teatro dialettale.

Vedremo se ci saranno risorse a disposizione per permettere ulteriori nuove manifestazioni, ma da inizio giugno fino a metà ottobre le manifestazioni saranno numerose e di alta qualità.

Sono perfettamente in sintonia con lei quando parla di cultura come attrattore turistico, sulla necessità di investire in cultura in una città come la nostra a cui non manca nulla per essere al centro e contenitore di grandi manifestazioni, certo l’attuale momento economico non aiuta e i primi che vengono colpiti sono proprio gli assessorati dove si ritiene alberghi il superfluo, creando una catena negativa che porta all’uscita dai circuiti turistici per mancato appeal e a riflessi ancor più negativi sull’economia cittadina, economia viterbese che è bene ricordare vive in gran parte di questo.

Resto comunque a disposizione di quanti vorranno incontrarmi per espormi i loro progetti e iniziative, come del resto faccio sempre, anche se, mi creda, dall’inizio dell’anno sto lavorando senza alcuna disponibilità economica ed è una situazione per niente facile per me per l’amministrazione comunale tutta che, a causa delle ultime manovre del governo Monti si è vista tagliare ulteriori quattro milioni di euro di finanziamenti. Tutti noi vorremmo fare di più, io e il sindaco per primi, speriamo almeno di non retrocedere dagli impegni del passato.

Enrico Maria Contardo
Assessore alla Cultura


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15 aprile, 2012

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