Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Nubifragio su Orte - I cittadini dopo il violento temporale di mercoledì pomeriggio - Tra polemiche e paure, tutti si rimboccano le maniche in mezzo al fango - Video e foto

“E’ stata una vera apocalisse di acqua, fango e vento”

Condividi la notizia:

Orte - Nubifragio - I cittadini al lavoro

Orte – Nubifragio – I cittadini al lavoro

Orte - Nubifragio - I bagni dell'auditorio in parrocchia

Orte – Nubifragio – I bagni dell’auditorio in parrocchia

Angelo Giuliani

Angelo Giuliani

Orte - Nubifragio - L'assessore Daniele Proietti e il parroco Giuseppe Aquilanti

Orte – Nubifragio – L’assessore Daniele Proietti e il parroco Giuseppe Aquilanti

Orte - Nubifragio - Asfalto spaccato sulla provinciale

Orte – Nubifragio – Asfalto spaccato sulla provinciale

Orte – Il giorno dopo la bomba d’acqua di mercoledì pomeriggio, gli ortani si ritrovano in mezzo alla strada armati di pala e stivali. Strade, scantinati, rimesse, negozi, la stazione ferroviaria e anche i locali parrocchiali hanno subito danni importanti, tali da richiedere diverse ore d’intervento semplicemente per rimuovere l’incredibile ammasso di acqua e fango che ha sommerso alcune zone del centro abitato.


Multimedia: video: Il giorno dopo il nubifragio – Il drammatico racconto dei residenti – Nubifragio su Orte, strade e stazione allagate – Fotocronaca: I danni del nubifragio – Nubifragio – Al lavoro anche di notte – Nubifragio su Orte, i danni – Nubifragio a Orte


Il giorno dopo il nubifragio, i commenti dei cittadini sono unanimi: “Mai visto un temporale così forte”. La pioggia è caduta con una veemenza tale da ostruire in poco tempo i canali di scolo dell’acqua, che in alcuni passaggi sono intubati sotto le abitazioni, e così il fiume di melma e detriti si è fatto strada dalla cima della collina a cielo aperto, arrivando fino alle case.

Uno dei testimoni più diretti dell’accaduto è il parroco di Orte Scalo, don Giuseppe Aquilanti, che deve fare i conti con diverse problematiche. Proprio davanti alla chiesa, infatti, la fognatura è esplosa, spaccando completamente l’asfalto della strada e producendo getti d’acqua alti più di un metro. Per ripulire la scalinata d’accesso della cattedrale ci sono volute le ruspe.

“La forza dell’acqua – racconta il sacerdote – è stata tale che, dopo l’esplosione delle fognature, è arrivato ad allagarsi addirittura il bagno al terzo piano dell’auditorium parrocchiale. Non si vedeva dall’altro lato della strada per quanta pioggia cadeva, era impossibile anche solo camminare. I vigili del fuoco hanno dovuto soccorrere un signore che ha provato a passare con un’Ape, ma è rimasto bloccato nel punto dove l’acqua era più profonda”.

Gravi disagi anche alla stazione ferroviaria, dove un passeggero rivive il suo momento di paura: “Sono arrivato alla stazione proprio nel momento in cui è iniziato il temporale. Pioveva così forte che non si riusciva nemmeno a scendere dal treno, i binari erano completamente allagati. E poi vento, tuoni e lampi. E’ stata una vera apocalisse di acqua, fango e vento”.





Negli scantinati di un palazzo l’acqua è arrivata a contatto con una cabina energetica dell’Enel, che è andata in tilt, lasciando senza corrente una zona di Orte Scalo. In un altro seminterrato, l’allagamento è stato tanto potente da sfondare le pareti divisorie delle cantine, trascinando con sé tutto quello che trovava.

Diffuso, com’è comprensibile, il malcontento tra i cittadini colpiti dalle esondazioni. Oltre a chi si limita a imprecare per la malasorte, c’è anche chi contesta una scarsa manutenzione dei sistemi di sicurezza idrica.

“In cima alla collina di Orte Scalo – spiega un abitante della zona – ci sono dei canali di scolo, che servono a convogliare l’acqua piovana in maniera sicura verso il Tevere. Siccome non vengono puliti mai, col passare degli anni sono stati ostruiti da terra, erba, tronchi e altri detriti. Ed è così che, quando arriva il temporale più forte del solito, le fognature saltano e noi ci ritroviamo le case costruite coi sacrifici di una vita invase dalla melma”.



Multimedia: video: Il giorno dopo il nubifragio – Il drammatico racconto dei residenti – Nubifragio su Orte, strade e stazione allagate – Fotocronaca: I danni del nubifragio – Nubifragio – Al lavoro anche di notte – Nubifragio su Orte, i danni – Nubifragio a Orte


Condividi la notizia:
11 maggio, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/