![]() I tredici arrestati |
![]() L'autosalone al centro dell'indagine |
![]() La droga e i soldi sequestrati |
![]() Una delle auto sequestrate |
![]() La conferenza stampa per illustrare i dettagli dell'operazione |
![]() Il capitano dei carabinieri della compagnia di Viterbo Raffaele Gesmundo |
![]() Il maggiore Guglielmo Trombetta, a capo della compagnia carabinieri di Ronciglione |
– Maxioperazione Slk, 13 arresti per droga e truffe.
I carabinieri del comando provinciale di Viterbo hanno eseguito nella mattinata di oggi 13 ordinanze di custodia cautelare (10 in carcere e 3 ai domiciliari) nei confronti di persone residenti in provincia di Viterbo, Roma e Nuoro.
Il blitz, iniziato a novembre 2010 e chiamato “Slk”, prende il nome dall’attività di concessionario d’auto di uno dei principali indagati. Dalle indagini sull’autosalone in questione, è stata scoperta e smantellata un’organizzazione dedita alle truffe nella compravendita di veicoli e una rete di persone che avrebbe gestito un cospicuo traffico di sostanze stupefacenti, per lo più cocaina, nei comuni viterbesi.
Durante le prime fasi di indagini, condotte attraverso anche intercettazioni telefoniche e ambientali, erano già finite in manette nove persone, tutte per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ingenti i quantitativi di droga sequestrata, oltre mezzo chilo di cocaina, ma anche dosi di hashish e marijuana.
Lo stupefacente entrava nella provincia viterbese arrivando prevalentemente da Roma, attraverso tre albanesi. La droga poi, attraverso l’attività di spaccio coordinata dal titolare di un autosalone di Monterosi, passava per molte mani, fino ad arrivare al consumatore finale in piccole dosi, soprattutto a Canepina, Soriano nel Cimino, Vetralla, Monte Romano e Ronciglione.
Durante le intercettazioni degli spacciatori, i carabinieri hanno scoperto anche che il proprietario dell’autosalone, spalleggiato da altri due soggetti pregiudicati, avrebbe organizzato un sistema per truffare decine di clienti che si rivolgevano al suo salone per la compravendita di macchine.
Con la complicità di due agenzie di pratiche auto e la falsificazione dei documenti di proprietà delle vetture lasciate dai clienti in conto vendita, le auto sarebbero state trasferite oltre confine e ai clienti truffati non veniva riconosciuto alcun rimborso.
Altre persone avevano acquistato auto nuove o di importazione, ma dopo aver versato in favore dell’autosalone un cospicuo anticipo, l’auto veniva immatricolata e venduta ad altri clienti. Per mesi poi il proprietario della concessionaria ingannava i clienti truffati inventando scuse fantasiose ed inverosimili, fino a quando alcuni clienti non decidevano di denunciare quanto accadutogli.
Durante l’operazione di oggi, i carabinieri hanno recuperato nove auto indebitamente sottratte e nei prossimi giorni le restituiranno ai proprietari. Tra queste una Jaguar, una Touareg e una limousine.
All’alba, 13 persone sono state dunque arrestate su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Viterbo. In 10, tra cui i tre albanesi, sono stati portati in carcere. Tre persone, tra cui due donne, invece, sono state arrestate e sottoposte al regime degli arresti domiciliari.
Oltre 250 carabinieri hanno eseguito, a partire dalle prime ore dell’alba, più di 50 perquisizioni domiciliari: durante le operazioni un 21enne di Canepina è stato arrestato in flagranza di reato per la detenzione di 115 grammi di hashish che i carabinieri e un’unità cinofila hanno trovato nella sua camera da letto.
Ulteriori quantitativi di droga sono stati sequestrati ad altre persone indagate, tra cui 10 grammi di cocaina, 30 grammi di marijuana e altri 30 grammi di hashish.
Gli arrestati sono stati trasferiti nei carceri di Viterbo, Roma e Cagliari.
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