![]() Il gruppo dei francesi con la preside Moscucci |
![]() L'assessore Frontini e la professoressa Delli Falcone |
![]() L'assessore Frontini nella Sala Regia |
Riceviamo e pubblichiamo – Tutto è cominciato 32 anni fa grazie ad Antonio Romano quando il termine gemellaggio era più in uso al reparto ostetricia di un ospedale che in una scuola pubblica.
Il liceo linguistico (ora liceo ginnasio indirizzo linguistico) è stato una delle prime scuole a credere in questa Europa e a credere nella bontà didattica e crescita umana dei gemellaggi.
Questo scambio culturale è con un liceo di Montauban, una cittadina francese, in cui è rilevante l’attenzione per la lingua italiana, tenuta viva dalla presenza di una piccola comunità di discendenti italiani. La particolarità di questo gemellaggio è proprio nella sua storia fatta di insegnanti e alunni che vengono ospitati, da così tanti anni, da colleghi francesi.
Nella città di Montauban opera una sezione della società Dante Alighieri, particolarmente vivace e sollecita nell’attivare iniziative volte alla diffusione della cultura e delle tradizioni italiane e che collabora concretamente alla realizzazione del gemellaggio tra le due scuole. Il presidente, Alain Crivella (presente a Viterbo), accompagna gli alunni di Montauban.
Ogni anno una cinquantina di allievi dei due istituti hanno l’opportunità di conoscersi, familiarizzare perfezionando le loro conoscenze linguistiche venendo a contatto con usi e stili di vita del paese che li accoglie.
Il gemellaggio, così com’è stato realizzato fino ad ora prevede uno scambio di ospitalità ad anni alterni. Quest’anno tocca agli studenti italiani del liceo Buratti accogliere i docenti e gli studenti francesi arrivati nella nostra città il 23 aprile scorso per fermarsi fino al 28.
Il primo incontro con gli studenti francesi si è tenuto nell’aula magna del liceo Buratti gremita di alunni e genitori. “Saranno cinque giorni intensi di attività – dichiara la preside Paola Moscucci – in cui avrete modo di conoscere non solo le nostre strutture scolastiche ma anche la città con i suoi monumenti e le bellezze artistiche e naturali del nostro territorio. Cercate di approfittare di questi momenti privilegiati di conoscenza e incontro tra culture diverse”.
La preside Moscucci al termine dell’incontro ha ringraziato gli insegnanti promotori del progetto che sono le professoresse: Delli Falconi, Bronchiti e Stagnini ed i genitori che hanno messo a disposizione le proprie abitazioni. Gli alunni francesi accompagnati dagli studenti viterbesi sono stati accolti anche nella sala Regia del comune di Viterbo dall’assessore Chiara Frontini.
Il programma del gemellaggio prevede anche visite guidate al Palazzo Farnese di Caprarola dove il gruppo è stato ospite della scuola alberghiera, una visita a Roma, a Orvieto e a Civita di Bagnoregio.
Nuccio Chiossi
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