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Tribunale - Disposta perizia per valutare l'attendibilità della bambina

Abusi sulla figlia della compagna, parte il processo

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Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo

Abusi sulla figlia della compagna, parte il processo.

E’ ufficialmente iniziato il processo al 50enne di Orte accusato di violenza sessuale su una bimba di 9 anni, figlia della sua convivente.

La prima udienza di stamattina è servita per ammettere le prove e incardinare il procedimento. Accusa, difesa e parti civili hanno depositato le proprie liste di testimoni.

Il pm ha chiesto l’inclusione, nel fascicolo del dibattimento, di alcuni disegni della piccola. Gli stessi di cui la bimba si sarebbe servita per meglio raccontare i presunti episodi di violenza agli agenti della sezione specializzata in reati contro i minori. Alla richiesta del pm, si sono associate Cipriana Contu e Laura Menghini, legali di parte civile per la madre della bambina e per il centro antiviolenza Erinna.

Gli avvocati dell’imputato, Giuseppe Picchiarelli e Giuliano Migliorati, hanno, invece, chiesto e ottenuto una perizia per valutare la credibilità della piccola, che sarà ascoltata alla prossima udienza del 3 luglio, insieme alla madre.

La donna e l’imputato convivevano dal 2007. La bimba era nata da un precedente matrimonio della signora, originaria dell’Europa dell’Est.

I presunti abusi sarebbero cominciati nel 2008, quando la bambina aveva appena 6 anni, per poi continuare fino all’anno scorso. La piccola si confidò prima con la mamma, poi con gli operatori del centro antiviolenza Erinna e, infine, con il personale specializzato della squadra mobile.

Ai poliziotti, che arrestarono il 40enne a marzo 2011, la bambina avrebbe detto di essere stata oggetto delle attenzioni del compagno della madre ogni volta che restava sola con lui. Abusi che per la difesa non hanno alcun fondamento.


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8 maggio, 2012

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