![]() L'avvocato Paolo Delle Monache |
– Assolto dall’accusa di ingiurie, ma condannato per quella di minacce.
Si è concluso così il processo a un 40enne di Vetralla, denunciato dall’ex compagna tra il 2008 e il 2009.
La vicenda nasce dal burrascoso rapporto di coppia tra i due conviventi, residenti a Vetralla e con un figlio piccolo.
Quattro anni fa, lui riceve un obbligo di allontanamento dalla casa in cui abitava con la compagna e il bambino, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
Due i processi affrontati dall’uomo con questa accusa. In uno è stato assolto. L’altro è ancora in corso e, a breve, inizierà l’appello, dopo la condanna a sei mesi di reclusione in primo grado nel 2009.
Da qui cominciano i problemi: la madre, sostiene l’imputato, impediva a padre e figlio di vedersi. E così, il 40enne ha scelto la via degli sms minatori. Della serie: “Fammi vedere mio figlio o te la faccio pagare”. Finalizzati, secondo il 40enne, a ottenere incontri più frequenti con il bambino.
Alla fine, la sua ex lo ha denunciato per ingiurie e minacce. Ieri la condanna, solo per l’accusa relativa ai messaggi intimidatori, costati al 40enne un’ammenda di 600 euro.
Ma la battaglia legale tra i due non è ancora finita. A luglio inizierà il nuovo processo a carico del 40enne, stavolta per stalking, sempre nei confronti dell’ex. Ad assisterlo, anche in questo caso, sarà l’avvocato Paolo Delle Monache.
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