Venezia – “Laviamoli con la benzina e asciughiamoli col lanciafiamme”. “Se li trovo gli verso dell’acido delle batterie”, oppure ancora “diamo fuoco al palazzo con loro dentro”.
Frasi di questo livello sono costate a quattro cittadini residenti nella zona di Portogruaro, di età compresa tra i 34 e i 56 anni, la condanna a 6 mesi di astensione assoluta da Facebook.
La misura è stata disposta dall’Uepe – Ufficio esecuzioni penali esterne di Venezia, come sospensione del processo per incitazione alla violenza razziale che gli imputati dovranno sostenere a maggio 2019, qualora non venisse provata l’osservanza scrupolosa delle disposizioni dettate dall’Uepe.
I quattro avevano scritto le frasi incriminate nel luglio 2017, all’interno del gruppo Facebook dedicato agli abitanti di Portogruaro.
Oltre al divieto di utilizzo del social network, per i condannati c’è l’obbligo di leggere libri e guardare film sulle tematiche dell’immigrazione, scrivendo poi delle considerazioni personali su quanto appreso. I quattro dovranno anche pagare 200 euro a titolo di risarcimento e svolgere lavori di pubblica utilità.
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