Orte – In macchina con un machete e un coltello, mentre a casa gli hanno trovato 41 cartucce da guerra. Si tratta di un trentenne dominicano, condannato ieri a sei mesi e mille euro di multa per l’illecita detenzione del coltello e del machete, mentre è stato assolto per le munizioni, sequestrate a Orte, a casa dell convivente, della quale l’imputato non avrebbe avuto le chiavi.
Le cartucce, calibro 9 x 19, di quelle in dotazione alle forze dell’ordine, erano in una scatola nell’armadio della camera da letto della coppia, tra gli indumenti maschili che, secondo l’accusa, sarebbero appartenuti all’imputato.
Gli agenti del nucleo di polizia giudiziaria della stradale di Viterbo hanno fermato l’imputato il 5 settembre 2015 nei pressi della rotatoria dell’Ipercoop durante un controllo straordinario disposto contro le stragi del sabato sera.
In auto erano in cinque, ta bordo di una Citroen Saxo, tutti extracomunitari, due senza documenti e tre gravati da precedenti di polizia. Il dominicano fu arrestato, mentre fu denunciato a piede libero uno dei passeggeri, un connazionale di 24 anni, la cui posizione è stata stralciata dal gup, che per lui ha stabilito il non luogo a procedere.
Ieri il processo davanti al giudice Gaetano Mautone, pm Eliana Dolce, difensore Samuele De Santis. Il pubblico ministero ha chiesto una condanna a tre mesi di reclusione. Il tribunale, pur assolvendo l’imputato per la detenzione delle cartucce, lo ha condannato a sei mesi per il machete e il coltello da cucina che, al momento del controllo, teneva nascosto nella tasca di pantaloni.
A nulla è valsa la giustificazione di aver avuto problemi con alcuni connazionali, che lo avevano spinto a pensare alla sua sicurezza.
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