![]() Il sit-in in piazza del Comune a Viterbo |
![]() Il sit-in in piazza del Comune a Viterbo |
![]() La sedicenne Melissa Bassi |
– Anche Viterbo si mobilita per Melissa.
L’attentato di ieri, 19 maggio, a Brindisi non ha lasciato indifferenti. L’esplosione di tre ordigni davanti all’istituto professionale Morvillo Falcone ha provocato la morte della sedicenne Melissa Bassi. Una semplice ragazza che, come ogni mattina, andava a fare il suo dovere di studentessa.
Un grido di sdegno e dolore si è alzato in tutto il paese. Anche Viterbo è scesa in piazza per la giovane e lo ha fatto con un sit-in del Pd contro la violenza e ogni mafia.
“Le segreterie provinciale e comunale – spiega Alvaro Ricci – si sono subito attivate per richiamare l’attenzione su questo episodio di straordinaria drammaticità”.
A manifestare non c’era solo il Pd. “Ci siamo trovati in piazza e oltre al Partito democratico c’erano anche esponenti delle altre forze politiche tra cui il sindaco Giulio Marini, il consigliere Mauro Rotelli e gli assessori provinciali Gianmaria Santucci e Paolo Bianchini. Insieme abbiamo condiviso la gravità del momento cercando anche dei precorsi comuni.
Quello che è accaduto non è un problema di parte. Destra e Sinistra non c’entrano”.
Non potevano mancare i giovani. “C’erano molti rappresentanti della segreteria giovanile del Pd – continua Ricci -. Un gruppo ben nutrito che ha portato anche un Tricolore segnato a lutto”.
Accanto alla politica anche tante persone comuni, un centinaio in tutto. “Molte persone, passando in piazza del Comune, si sono fermate e hanno partecipato alla manifestazione, scambiando opinioni e preoccupazioni.
Le forze politiche devono farsi carico di certi timori e devono cercare di respingere con fermezza questi attacchi pesanti alla democrazia. La preoccupazione è alta, ma altrettanto alta deve essere l’attenzione”.
L’auspicio di Ricci è che la politica colga questo grido di allarme, intervenendo al più presto. “Non ci sono aggettivi per definire la gravità dell’episodio. Credo che la risposta della politica sarà unanime. Come unanime è stato il segnale venuto da Viterbo”.
Per il segretario comunale è stato colpito il cuore dello Stato. “E’ un attacco barbaro – afferma -. Un’aggressione che colpisce la cultura e il futuro, perché fatto in una scuola. Un gesto potente e simbolico perché colpisce dei giovani”.
Difficile, per l’esponente del Pd, definire le cause di questo attentato. “Gli inquirenti cercheranno di capire, ma è complicato dare una spiegazione – conclude -. Si parla di Sacra Corona Unita e di mafia. Spero si possa capire presto da dove nasce questa sciagura, perché lo Stato possa combatterla in maniera più forte e decisa”.
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