Viterbo – “Turni di notte, sedici vigili si sono resi disponibili”. L’assessora Claudia Nunzi (Polizia locale) torna su un tema molto discusso e ancora caldo.
La richiesta agli agenti di rendersi eventualmente disponibili per il servizio. Scavalcando, secondo diversi consiglieri d’opposizione, la dirigente al settore Ciambella. Cui spetta organizzare i servizi. Da qui la polemica.
Rispondendo in consiglio comunale a Chiara Frontini (Viterbo 2020), Nunzi ha provato a dare la sua versione: “Io ho fatto un gesto – spiega Nunzi – magari sbagliato, ma per verificare se fosse possibile effettuarlo.
Ho avvertito la dirigente prima di prendere decisione, anticipandole che una delegazione di agenti mi aveva fatto presente che era disponibile a farlo.
Non avendo avuto risposta, ho scritto il foglio, che non era un ordine di servizio, ma serviva solo a raccogliere eventuali adesioni. Alla fine, si sono resi disponibili 16 agenti”.
Il servizio notturno, visto l’organico della polizia locale, non potrebbe molto frequente. “Una volta al mese – osserva Nunzi – giusto per far vedere che c’è un controllo sulla città. Una serata a sorpresa”.
Ma Frontini le ricorda come Mara Ciambella abbia dato una versione diametralmente opposta alla sua. “Sostiene di non essere stata informata – dice Frontini – intanto sul daspo del 4 settembre, nonostante fosse in servizio, non è stata chiamata e poi in commissione, nonostante fosse in servizio, nessuno l’ha convocata.
Pure sui servizi in notturna c’è un’altra versione, diversa da quella dell’assessora”.
Nel primo caso, il daspo: “L’ho saputo come lei – precisa Nunzi – il 5 settembre e per le commissioni, non sono io a convocarle”.
Giuseppe Ferlicca
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