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Civitavecchia - Incidente sul lavoro a Torrevaldaliga Nord - 12 indagati per omicidio colposo

Operaio morto in centrale, udienza preliminare al via

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Sergio Capitani, l'operaio vittima di un incidente sul lavoro

Sergio Capitani, l'operaio vittima di un incidente sul lavoro

(s.m.) – Operaio morto in centrale, udienza preliminare al via.

Si è svolta ieri mattina al tribunale di Civitavecchia l’udienza preliminare per i 12 imputati per la morte di Sergio Capitani.

L’operaio tarquiniese restò vittima di un incidente sul lavoro nella centrale Enel di Torrevaldaliga Nord. E’ qui che, il 3 aprile 2010, Capitani lavorava insieme a una squadra di altri tre operai, contattati per stappare un tubo ostruito.

L’incidente avvenne durante una pausa, su un ponteggio a dodici metri d’altezza. I quattro operai, lontani alcuni metri dalla tubatura, furono di colpo investiti da un’esplosione di ammoniaca e acqua. La condotta era scoppiata. Capitani si trovava proprio nella traiettoria del violentissimo getto, che lo scaraventò contro un palo spaccandogli il cranio.

L’operaio sarebbe rimasto per almeno mezz’ora sul ponteggio. Per riportarlo a terra, fu imbracato e fatto scendere con una gru. Ma solo dopo aver perso minuti che, a detta di suo cugino Davide, legale della famiglia Capitani, potevano essere preziosi.

In tredici finirono nel registro degli indagati per omicidio colposo. Tra questi, anche il caposquadra di Capitani, un operaio tarquiniese che si trovava sul ponteggio al momento dell’incidente e rimase ferito agli occhi.

Attualmente, gli imputati sono 12, dopo la morte di Mario Guerrucci, titolare dell’omonima ditta per la quale Capitani lavorava.

Solo uno ha annunciato di voler patteggiare. Per tutti gli altri, l’udienza preliminare continuerà a giugno, con la discussione. Prima parlerà il pm Edmondo De Gregorio, poi le difese. Infine, qualora le richieste di rinvio a giudizio fossero accettate si andrebbe a processo.

Respinte, ieri mattina, le richieste di costituzione di parte civile del Comune di Tarquinia e di un collega di Capitani. La stessa famiglia dell’operaio figura solo come parte offesa nel procedimento, avendo raggiunto un accordo con l’Enel, che ha risarcito i parenti più prossimi della vittima.

 

 

 


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24 maggio, 2012

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