Orte – Il consiglio comunale straordinario di ieri pomeriggio ha radunato nei locali della stazione ferroviaria di Orte una concentrazione di personalità del mondo politico, imprenditoriale e associativo come mai nella storia della città.
I parlamentari Mauro Rotelli (FdI), Maurizio Gasparri, Francesco Battistoni e Raffaele Nevi (FI), gli assessori regionali ai Trasporti di Umbria e Lazio, Giuseppe Chianella e Mauro Alessandri, i consiglieri regionali del Lazio Sergio Pirozzi, Enrico Panunzi e Fabrizio Ghera, il presidente della provincia di Terni Giampiero Lattanzi e una pletora di sindaci, capeggiati da quello di Viterbo, Giovanni Arena.
Tutti uniti per l’obiettivo dell’alta velocità, o quantomeno curiosi di sentire le reazioni all’appello lanciato da Angelo Giuliani.
“La stazione – ha detto il sindaco di Orte – è un centro fondamentale della vita della nostra città fin dai tempi dello Stato Pontificio. Per noi è stata una risorsa occupazionale, ma anche una fonte di problemi. Penso alla mole di traffico che ogni giorno congestiona la viabilità, oppure alle difficoltà causate dall’integrazione dei numerosissimi stranieri che si trasferiscono qui. Noi siamo felici di accogliere tutti, ma abbiamo un messaggio da mandare: se Orte dà, anche Trenitalia deve dare”.
“Non vogliamo privilegi – ha aggiunto Giuliani – ma opportunità. E l’alta velocità è un’opportunità per Orte e per tutto il territorio circostante, che è enorme. Un cittadino ortano è un cittadino della Tuscia, ma anche di Terni e della Sabina, che distano poche centinaia di metri da qui. Il bacino d’utenza potenziale di questa stazione è di 320mila persone al giorno”.
“Voglio anche rassicurare i pendolari – ha concluso il sindaco – che l’alta velocità non sarà d’intralcio per loro. Anzi, con l’alta velocità si potrà migliorare la stazione, decongestionare il traffico di chi va a Roma per prendere i treni a lunga percorrenza e in futuro, forse, dare un lavoro ai nostri figli in questa città”.
Nello specifico, la delibera proposta e approvata dall’amministrazione comunale dà mandato a Giuliani di negoziare con Trenitalia la possibilità della fermata dell’alta velocità a Orte e la realizzazione di una nuova tratta Orte-Milano, composta da due treni.
La parola è poi passata all’assessore all’Urbanistica Daniele Proietti: “È di questi giorni la notizia dell’apertura di una nuova fermata dell’alta velocità a Chiusi – ha detto -. Per me questa è una buona cosa, perché se Trenitalia ha deciso di fermarsi a Chiusi, che ha un bacino molto più piccolo di Orte, non vedo il motivo per cui non debba farlo qui. Fondamentale sarà il contributo delle regioni, che dovranno negoziare un contratto di servizio”.
“L’alta velocità a Orte – ha aggiunto il vicesindaco Mariastella Fuselli – è un’occasione anche per unire i porti di Ancora e Civitavecchia. Vorremmo che le altre istituzioni fossero più battagliere e ci aiutino con forza”.
L’assessore ai Lavori pubblici Diego Bacchiocchi ha parlato di “un grande successo anche solo nel vedere radunate qui forze politiche di tutti i colori” e ha concluso lanciando un appello all’unità: “Se stiamo tutti insieme, si riesce a coronare il sogno”.
I gruppi d’opposizione di Anima Orte e Idee chiare hanno votato a favore della delibera per la richiesta dell’alta velocità, ma hanno anche calcato la mano sui problemi dei pendolari. “Ci piacerebbe vedere questo dispendio d’energie anche per loro – hanno sostenuto –. Stanno vivendo una situazione sempre più insostenibile, eppure anche loro creano ricchezza per il territorio e meritano tutela”.
Alessandro Castellani
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