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Tribunale - La sentenza è stata emessa ieri a Civitavecchia

Estorsione, condannato a tre anni e dieci mesi

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Polizia

– Estorsione, condannato a tre anni e dieci mesi.

Ieri al tribunale di Civitavecchia si è tenuto il primo processo, di uno dei filoni, dell’ampia attività di indagine portata avanti dagli investigatori del commissariato di Tarquinia durante tutto il 2011.

E’ stato condannato a 3 anni e 10 mesi per estorsione C. D. 40 anni di Montalto di Castro.

Quest’utimo, secondo quanto riferito, era stato ingaggiato da una banda dedita all’usura, con ramificazioni nel Viterbese e in Calabria, per riscuotere gli interessi mensili usurari dalle vittime, vari imprenditori viterbesi, quando gli addetti all’associazione delittuosa con compiti di riscossione erano già stati arrestati dagli agenti del commissariato per altri motivi tra cui droga e possesso e porto di armi, senza svelare la vera indagine che era a monte.

C. D. era il “pesce più piccolo” della rete accusatoria, infatti anche dagli investigatori era stata accertata l’ipotesi della contestazione dell’associazione a delinquere, e di conseguenza la sua posizione è stata stralciata in uno specifico procedimento penale.

Proseguono, alla Procura della Repubblica di Civitavecchia, le valutazioni delle centinaia di pagine di informativa depositate dalle polizia di Tarquinia.

Un indagine di iniziativa che ha portato a scoprire un vasto giro di usura a tassi anche del 6% anticipato mensile, che potrebbe anche vedere l’imputazione dell’associazione mafiosa, 416 bis per i metodi usati dagli associati.

Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, durante l’inchiesta erano state sequestrate centinaia di migliaia di euro, auto di lusso, armi e droga e non è mancato il coinvolgimento anche di un direttore di banca, che stando all’accusa richiedeva e riceveva fuori dall’istituto bancario, soldi in contante dagli usurati per evitarne il protesto.


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31 maggio, 2012

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