Viterbo – (ma.ma.) – Al via il processo per stalking al 47enne fermato con una bomboletta di spray al peperoncino da una barista che voleva sfregiare al volto con un pugnale. Sempre la stessa la vittima.
E’ il viterbese che verso mezzanotte dello scorso 28 marzo, in un locale di viale Trieste, ha aggredito una 32enne, minacciandola di morte.
Rimesso in libertà con l’obbligo di dimora dalle 20 alle 6 del mattino dopo la convalida dell’arresto, l’uomo avrebbe continuato a perseguitare e minacciare la donna, che si è rivolta alla questura. Per questo all’inizio di maggio l’uomo è finito ai domiciliari.
– Continua a minacciare la barista, 47enne finisce ai domiciliari
Preliminarmente il giudice Gaetano Mautone ha disposto una perizia psichiatrica sull’imputato per stabilire se sia in grado di intendere e di volere, in grado di stare consapevolmente a giudizio e se sia socialmente pericoloso. Il 21 dicembre sarà conferito l’incarico al consulente nominato dal tribunale.
A carico del 47enne, con un ricco curriculum di precedenti, sono già in corso altri due distinti processi in cui la parte offesa è sempre la barista. Uno per avere aggredito la vittima a bottigliate, stoppato dal giudice che ha accolto la richiesta del difensore di sottoporre l’imputato a perizia psichiatrica per stabilire se sia imputabile. E’ inoltre in attesa del processo per direttissima per averla colpita con il pugnale lo scorso 28 marzo.
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