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Tribunale - Lui parte civile, loro imputati per lesioni

Pestato dai buttafuori

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Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo

Inseguito, raggiunto e preso a pugni e manganellate.

Succedeva nel novembre 2009 fuori da una nota discoteca viterbese.

Lui, viterbese all’epoca 25enne, è oggi parte civile al processo per lesioni contro i due buttafuori accusati di averlo picchiato. Il terzo, quello che, secondo i testimoni, imbracciava il manganello, ha patteggiato.

Ieri mattina, la presunta vittima dell’aggressione ha ripercorso i fatti in aula. Al giudice Eugenio Turco ha raccontato di essere stato circondato da tre uomini della sicurezza e spinto, con fare minaccioso, fuori dal locale.

“Avevo paura e sono scappato – ha detto il giovane davanti a pm e avvocati -. Ho iniziato a correre, ma loro mi hanno raggiunto. Sono stato spintonato e preso a pugni. E quando sono caduto a terra, hanno continuato a picchiarmi con un manganello”. Le loro facce, il ragazzo non le ricorda. Non sa riconoscere i buttafuori-imputati seduti a pochi metri da lui. Né sa spiegare per quale motivo è stato accerchiato, allontanato dai suoi amici, portato fuori e picchiato.

Dice di aver bevuto qualche bicchiere, ma non era ubriaco e non ricorda di aver litigato con qualcuno. La difesa, però, incalza e ricorda al ragazzo che dopo il presunto pestaggio gli si è avvicinata una persona, probabilmente un altro avventore del locale, che gli ha dato uno schiaffo e ha cercato addirittura di svitare un lampione per tirarglielo. I carabinieri gliel’hanno impedito. Ma per la difesa dei due buttafuori l’episodio è importante: serve a dimostrare che il ragazzo potrebbe aver discusso con qualcuno in pista, tanto da rendere necessario l’intervento dei tre uomini della sicurezza. Che, in ogni caso, hanno calcato la mano: il 28enne ha avuto il setto nasale rotto e trenta giorni di prognosi.

Alla prossima udienza del 14 novembre saranno ascoltati i due imputati.

 

 


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7 giugno, 2012

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