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Tribunale - Operaio a giudizio per atti osceni

Col pene in mano nel centro di Vetralla

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Un'aula del Palazzo di Giustizia viterbese

Un'aula del Palazzo di giustizia viterbese

Le ha mostrato i genitali dalla strada.

Uno spettacolo disgustoso e inaspettato, per una signora di Vetralla che, affacciandosi dalla finestra della suocera non pensava certo di poter avere quella visuale.

Lui, operaio di 35 anni, è stato denunciato due anni fa per atti osceni in luogo pubblico. Ieri mattina, al processo a suo carico al tribunale di Viterbo, è stata sentita proprio la donna che lo ha visto senza veli dall’alto.

“Quando mi sono affacciata aveva già la patta aperta. Appena si è accorto di me, ha tirato fuori il coso e ha iniziato a giocarci – ha raccontato la signora, tra l’imbarazzo generale -. Io gli ho gridato “porco, maiale, smettila!”. Ma lui niente. Mi ha guardata frastornato e ha continuato”. Il tutto nel centro di Vetralla, in pieno giorno, alle 15, mentre la signora aspettava che rincasasse la nipote 14enne che, “per fortuna, non ha visto niente”.

L’uomo è stato identificato poco dopo, grazie all’intervento di vigili urbani e carabinieri. Stava lavorando sull’impalcatura di una casa, poco distante. “Si è giustificato dicendo che aveva delle bolle nelle parti intime e si stava grattando, ma io l’ho denunciato lo stesso”. Il processo per l’operaio continua il 24 ottobre.


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14 giugno, 2012

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