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Tribunale - Orte - A processo per rapina e lesioni un uomo che avrebbe assistito alla vincita in un bar del paese - E' stato incastrato dalle telecamere

Vince alle slot machine, aggredito e pestato

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Viterbo - Il tribunale

Viterbo – Il tribunale

Orte – (sil.co.) – Vittima di un brutale pestaggio sotto casa, in pieno centro storico, un pensionato 79enne di Orte che aveva appena vinto 240 euro alle slot machine è finito in ospedale con una ferita lacero contusa alla testa medicata dai sanitari con ben trenta punti di sutura e una prognosi di sette giorni. 

I fatti risalgono all’11 maggio del 2013, mentre il processo al presunto aggressore, un romeno accusato di rapina e di lesioni, è entrato nel vivo ieri davanti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei con la testimonianza dell’anziano. 

Era passata da poco la mezzanotte quando la vittima, uscito dal Circolo operaio, ha fatto sosta al bar centrale di piazza della Libertà dove nel pomeriggio aveva vinto 240 euro alle slot machine.

“All’interno c’era anche il romeno che nel pomeriggio mi aveva visto vincere. Stava giocando con le macchinette  e mi ha chiesto dieci euro, ma io gli ho riposto che non li avevo. Poi il bar ha chiuso e siamo usciti. Quando ero a 3-4 metri da casa, da dietro, sono stato colpito da 5-6 bastonate consecutive sulla testa, come se fossero sferrate da più persone. Mi sono accasciato a terra sulle ginocchia, gridando e cercando di allontanare gli aggressori con le braccia”, ha detto, spiegando al pm Michele Adragna di non essere però stato rapinato, anche se in tasca aveva 300 euro. 

Sul posto si sono precipitati i carabinieri dopo che l’anziano, trovato in un lago di sangue dai soccorritori, era stato già portato in ospedale in ambulanza. 

“A terra abbiamo trovato tracce di sangue – ha spiegato il comandante Sandro Lo Giudice, sentito come testimone – quindi abbiamo visionato le telecamere del bar e di una salumeria lungo il tragitto dal locale al vicolo dove si trova l’abitazione della vittima. Dal bar sono uscite altre quattro persone, tre romeni e un italiano”.

“L’italiano ha proseguito con il cane per un’altra strada, lo stesso un romeno, mentre un altro si è fermato prima. Il terzo, invece, con un oggetto in mano, che poteva essere una pietra o un bastone, ha imboccato per la via dove abita l’anziano, come per aspettarlo. e poco dopo che l’arrivo dell’anziano è uscito e si è allontanato di corsa”, ha spiegato il maresciallo, sottolineando come il punto dove sarebbe avvenuta la brutale aggressione fosse però al di fuori delle telecamere, per cui il pestaggio non è stato ripreso.

L’arma del delitto non è stata ritrovata. Sui jeans dell’imputato, invece, sono state rinvenute delle macchie di sangue che però, analizzate, non sono risultate compatibili con il sangue dell’anziano. La presunta rapina, secondo la parte offesa, non c’è stata. Oltre al possibile movente, i 240 euro vinti alle slot machine, restano la sua testimonianza e il referto del pronto soccorso. 

Il processo è stato rinviato al 2 luglio. 


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9 gennaio, 2019

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