Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo l’interrogazione della consigliera comunale Lina Delle Monache (capogruppo Impegno comune) sul crollo dell’edificio adiacente alla chiesa del Gonfalone.
Signor sindaco, egregio assessore il 18 dicembre 2018 crollavano il tetto e il solaio dell’edificio adiacente alla chiesa del Gonfalone in via Cardinal La Fontaine,
Dopo il sopralluogo delle autorità competenti si è provveduto alla chiusura di un tratto della via in questione.
Preso atto
Dell’ordinanza del sindaco del comune di Viterbo avente ad oggetto l’obbligo per i proprietari dell’edificio crollato della messa in sicurezza dello stesso
Preso atto
Che nella medesima ordinanza viene stabilito che in caso di inadempienza sarà il Comune stesso a provvedere con proprie risorse alla messa in sicurezza, e che lo stesso ente procederà nelle sedi opportune contro i proprietari per il recupero delle spese sostenute
Considerato che
Tale situazione, oltre ad aver creato notevoli disagi ai residenti e ai non residenti,
che ha creato malumori tra i gestori e i proprietari delle attività commerciali anche a seguito delle gravi perdite economiche subite, fino ad arrivare a minacciare la chiusura delle attività e lo spostamento in altre zone della città
Alla luce dei fatti esposti
Si interroga
1) sullo stato di attuazione dell’ordinanza emessa per sapere se ed eventualmente in che modo i proprietari stanno procedendo con la messa in sicurezza dell’edificio
2) sulla possibilità, emersa dagli organi di stampa, che sussista una responsabilità dell’accaduto in capo all’amministrazione comunale
3) sui tempi necessari per i lavori e per la riapertura del tratto di via Cardinal la Fontaine
4) sulla possibilità di valutare eventuali agevolazioni fiscali e/o di altra natura di competenza comunale per i commercianti che dimostrano di aver subito considerevoli perdite economiche , tenuto conto della possibilità paventata da alcuni di loro di spostare le proprie attività in altre zone della città; situazione questa negativa per l’importanza che hanno le attività commerciali nel centro storico
5) di esaminare e valutare eventuali possibilità di agevolazioni fiscali o di altra natura per i commercianti che dimostrano di aver subito perdite economiche, anche al fine di scongiurare eventuali migrazioni presso altre zone della città, salvaguardando il centro storico che va incentivato con l’apertura di nuove attività commerciali ed artigianali.
Lina Delle Monache
Capogruppo Impegno comune
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