Viterbo – Crollo di via Cardinal La Fontaine, il tribunale dà ragione al comune e torto ai proprietari.
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Il tribunale di Viterbo con sentenza del 6 febbraio, relativamente alla vicenda del crollo dell’immobile al civico 25 di via Cardinal La Fontaine angolo via del Gonfalone, ha stabilito che le domande proposte dai proprietari dell’immobile nei confronti del comune di Viterbo devono essere rigettate.
Viterbo – Crollo in via Cardinal La Fontaine – Vigili del fuoco in azione
“Devono essere rigettate perché – spiegano i legali Roberto e Francesco Massatani, che assistono la pubblica amministrazione – la responsabilità del proprietario prevista dall’art. 2053 c.c. che si occupa dei danni cagionati da rovina di edificio va ricondotta nello schema della responsabilità oggettiva, collocandosi il rapporto di specialità con la fattispecie più generale di responsabilità per danni in custodia ex art. 2051 c.c.”.
Viterbo – Il palazzo demolito in via Cardinal La Fontaine
“Pertanto – sottolinea l’avvocato Francesco Massatani – è il proprietario che deve fornire la prova liberatoria consistente in una causa adeguata e sufficiente a determinare l’evento, secondo il criterio del più probabile che non. Nella fattispecie le cause che hanno innescato il dinamismo lesivo dell’immobile sono rimaste ignote e quindi non è stata soddisfatta la prova liberatoria”.
Fotocronaca: Crollo in via Cardinal La Fontaine
“In pratica – prosegue – è risultato accertato che i difetti strutturali costituiti dal degrado delle murature portanti dell’edificio e del deterioramento delle malte, unito all’omesso consolidamento più volte intimato prima dello smottamento del terreno in via del Gonfalone, costituiscono causa antecedente e primaria in assenza della quale è più probabile che il dinamismo lesivo non si sarebbe verificato”.
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In conclusione il tribunale ha ritenuto che nessuna responsabilità possa ravvisarsi nei confronti del comune di Viterbo. “La buca che si era creata in via del Gonfalone (strada di proprietà del comune) non è stato provato che sia stata la causa del crollo dell’edificio, bensì più probabile il degrado dello stesso”, ribadiscono gli avvocati Massatani.
Silvana Cortignani
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