![]() Civita Castellana |
– Gli avevano detto che non era allergico ai crostacei. Ma quando si è ritrovato cosparso di chiazze per aver assaggiato un po’ di polpa di granchio, ha capito che c’era qualcosa che non andava nelle analisi del laboratorio di Civita Castellana.
Roberto Moscatelli, 46enne civitonico, si è sottoposto a nuovi controlli a Capranica. L’allergia, stavolta, c’era eccome.
“Le prime analisi le ho fatte a metà ottobre del 2011 – spiega Moscatelli -. I valori erano talmente bassi da far pensare a una quasi totale assenza di allergia. Invece, quando ho mangiato la polpa di granchio preparata da mia moglie, ho cominciato subito a sentirmi male. Mi sono ricoperto di macchie rosse e avevo prurito dappertutto. Ho dovuto prendere un antistaminico per stare un po’ meglio”.
Le analisi a Capranica, eseguite un mese dopo, hanno confermato la forte allergia sia al granchio che al gambero. Con un margine di errore lampante. “Nelle analisi fatte a Civita il mio livello di ipersensibilità ai crostacei è prossimo allo zero. In quelle successive si arriva quasi a 10. La differenza è palese. Ancora non mi spiego come sia potuto succedere”.
Eppure è successo. E dato che le conseguenze potevano essere ben più gravi, Moscatelli ha contattato il suo avvocato Massimo Boni. L’esposto in Procura, presentato dal legale nel gennaio scorso, è rimasto lettera morta.
“Siamo da mesi in attesa che si smuova qualcosa. Ma per ora nessuno ha fatto nulla. Spero con tutto il cuore di non dover aspettare a lungo: ho subìto un danno e voglio giustizia. Anche perché se ieri è stato il mio turno, domani potrebbe toccare a qualcun altro. E non è detto che abbia la mia stessa fortuna. Chi è allergico a una sostanza e ne assume in grandi quantità rischia lo shock anafilattico. Un errore come quello del laboratorio analisi poteva costarmi la vita“.
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