Fabrica di Roma – Ruba rame da un locale sotto sequestro, condannato a cinque anni.
E’ la severa pena inflitta in primo grado dal giudice Roberto Colonnello a un 32enne italiano e incensurato, sorpreso in flagrante dai carabinieri nel 2014 mentre tentava di asportare dei cavi elettrici da un locale commerciale sotto sequestro, dopo averne violato i sigilli.
Proprio quest’ultimo reato gli è costato una condanna che, se non sarà ridimensionata in appello, rischia di condurlo in carcere. Il giudice, infatti, a sorpresa, dopo che l’accusa aveva chiesto 9 mesi per furto, ha riqualificato l’accusa originale in tentato furto, aggiungendo però anche l’ulteriore contestazione della violazione di sigilli.
All’arrivo dei carabinieri, il 32enne fu trovato con tre sedie, un lampadario e alcune canaline per cavi elettrici contenenti rame. Pronto a presentare appello il difensore Luigi Mancini.
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