Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Alla scuola “Silvio Canevari” si parla di legalità, di bullismo e di cyberbullismo.
Durante l’incontro tenuto dalla polizia di stato e dalla polizia postale sono stati illustrati i concetti fondamentali del fenomeno del bullismo, cercando di dare agli alunni strategie di intervento utili ad arginare eventuali comportamenti a rischio.
Si definisce il termine “bullismo” come una costante oppressione, ripetuta nel tempo, eseguita da una persona più potente nei confronti di un’altra persona ritenuta più debole.
A tal proposito il vicecommissario Napoli, il sovrintendente capo Acciaresi e il sovrintendente Antonioli sottolineano come la diversità sia una grande ricchezza, i ragazzi devono essere educati all’accettazione reciproca, alla consapevolezza dell’altro.
Purtroppo con il trascorrere del tempo, con l’evolversi delle tecnologie, l’espansione della comunicazione elettronica e online, il bullismo ha assunto le forme più subdole e pericolose quale potrebbe essere il cyberbullismo.
La polizia ha spiegato come nel momento in cui ci si affaccia al mondo di internet, non si sta semplicemente acquisendo una via di accesso a nuove forme di informazioni e relazioni, ma ci si espone a una pratica di scambio non banale, che necessariamente comporta dei rischi in quanto spesso non si conosce chi sta al di là del monitor.
Nel cyberbullismo viene a mancare un feedback diretto sugli effetti delle aggressioni, a causa di mancanza di contatto diretto con la vittima.
Il cyberbullismo è, dunque, una manifestazione in rete del fenomeno del bullismo, il cyberbullo, grazie agli strumenti tecnologici, smartphone e tablet, ha libertà di fare online ciò che non potrebbe fare nella vita reale, avendo percezione della propria invisibilità.
Si è cercato di far comprendere ai ragazzi nozioni basilari secondo cui la propria e altrui sicurezza in rete non dipenda solo dalla tecnologia adottata, ma dalla capacità di discernimento delle singole persone nel proprio relazionarsi attraverso la rete.
In conclusione, la scuola ringrazia la polizia per l’impegno dimostrato nel fare prevenzione tra i ragazzi, per aver sensibilizzato gli alunni su questa problematica attraverso dialoghi, filmati, immagini, catturando l’attenzione degli studenti che hanno rivolto loro numerose e interessanti domande.
Soddisfatta dell’iniziativa la dirigente scolastica Paola Bugiotti: “La collaborazione con le forze dell’ordine è importante in un’ottica di prevenzione dei fenomeni e per educare gli studenti al rispetto delle regole e delle istituzioni”. La dirigente scolastica ha poi ringraziato la polizia di stato per l’importante intervento formativo.
Paola Micarelli
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