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Tribunale - Latera - Convalidando il fermo, il giudice ha disposto soltanto l'allontanamento e il divieto di avvicinamento - La difesa: "E' l'unica fonte di sostentamento"

Porta la moglie a cena fuori e la picchia, rimesso in libertà perché mantenga la famiglia

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L'avvocato Giuseppe Potestio

L’avvocato Giuseppe Potestio

Latera – Porta a cena la moglie poi la prende a botte davanti alla figlioletta, è stato rimesso in libertà.

Il giudice, convalidando il fermo, ha disposto le sole misure dell’allontanamento dalla casa familiare e di avvicinamento alla vittima, per consentire all’uomo di continuare a lavorare, dal momento che è lui a provvedere al sostentamento della famiglia. 

Si tratta del moldavo arrestato sabato sera a Latera dai carabinieri del nucleo radiomobile di Tuscania, coi colleghi della stazione di Valentano, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. la vittima è stata refertata con una prognosi di trenta giorni. 


– Porta a cena la moglie poi la prende a botte davanti alla figlioletta


Difeso dall’avvocato di fiducia Giuseppe Potestio, l’uomo è comparso ieri mattina davanti al giudice Roberto Colonnello, che ha convalidato il fermo per il solo reato di lesioni personali, l’unico per il quale si possa parlare di quasi flagranza, avendo i militari trovato la donna sanguinante in macchina col marito.

L’arrestato dovrà comunque rispondere anche di maltrattamenti in famiglia, oltre che di lesioni, al processo per direttissima, rinviato al prossimo 5 marzo, dopo la richiesta di termini a difesa da parte dell’avvocato Potestio.

“La difesa è soddisfatta, perché le misure cautelari dell’allontanamento e del divieto di avvicinamento disposte dal giudice permettono al mio assistito di continuare a mantenere la famiglia, che vive del suo lavoro, dal momento che è l’unico a portare a casa uno stipendio. E’ lui l’unica fonte di sostentamento. Contemporaneamente viene garantita la sicurezza della parte offesa, in attesa del processo”, ci tiene a sottolineare il legale. 

La coppia sarebbe stata a cena in un ristorante, insieme alla figlioletta di lei, quando l’uomo, forse ubriaco, avrebbe perso le staffe. Prima avrebbe iniziato a insultare la donna e poi sarebbe passato alle mani, picchiandola a calci e pugni.

Immediata la chiamata ai soccorsi. I sanitari del 118 hanno subito trasportato la donna al pronto soccorso dell’ospedale Belcolle, dove i medici hanno prestato le prime cure e dove è stato anche attivato il Protocollo rosa. Per la vittima, i sanitari hanno emesso una prognosi di 30 giorni.


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29 gennaio, 2019

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