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Viterbo - Interviene il segretario regionale del sindacato Uil Silvia Somigli in vista della manifestazione unitaria di domani contro la legge di bilancio

“La regionalizzazione della scuola è una secessione”

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La segretaria della Uil scuola-Rua Silvia Somigli

La segretaria della Uil scuola-Rua Silvia Somigli

Viterbo - Assemblea unitaria dei sindacati della scuola

Viterbo – Assemblea unitaria dei sindacati della scuola

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “La politica del governo per l’istruzione e la conoscenza è debole e non risponde alle esigenze della scuola, ai problemi che ogni giorno caratterizzano il personale scolastico”. La Federazione Uil scuola-Rua di Viterbo domani in piazza a Roma per manifestare assieme a tutte le forze sindacali contro la legge di bilancio dell’esecutivo. La manifestazione nazionale è stata organizzata da Cgil, Cisl e Uil.

“La parola chiave – dice la segretaria regionale della Uil scuola Viterbo Silvia Somigli – è ‘fiducia’. Stanno cercando di smontare l’istituzione nella quale gli italiani ripongono la maggiore fiducia, la scuola. Non sarà una manifestazione ‘contro’ – precisa Somigli – ma una manifestazione ‘propositiva’, andiamo a sostenere un modello di Paese, un modello di scuola. Il governo deve dare risorse alla scuola. Quelle che ci sono non bastano. E in assenza di queste la scuola e il diritto stesso allo studio vengono messe in discussione. La risorsa più preziosa che ha il nostro paese sono le persone. Bisogna investire sulle persone. Sul fronte delle retribuzioni, della stabilità del lavoro, delle professionalità di docenti dirigenti ed ATA”.

“I temi centrali della manifestazione di domani – prosegue Somigli – sono il prossimo rinnovo contrattuale (quello del triennio 2019-2021), la fase transitoria per il personale precario (il prossimo anno scolastico si annuncia come il più ‘precario’ degli ultimi anni, con una stima di circa 200 mila insegnanti supplenti) e il netto no alla regionalizzazione. Quest’ultima – ha concluso Silvia Somigli, intervenendo sull’argomento anche nel corso delle ultime assemblee unitarie – non è decentramento amministrativo ma vera e propria devoluzione. Se non addirittura una vera e propria secessione”.


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8 febbraio, 2019

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