Civita Castellana – Picchia la moglie dopo la nascita delle figlie gemelle, condannato a quattro mesi e a un risarcimento di 2500 euro alla vittima.
E’ una brutta vicenda di disagio familiare, presa in carico, nel 2014, anche dai servizi sociali del comune di Civita Castellana.
Protagonista una coppia di coniugi che non avrebbe retto alla nascita delle figlie primogenite, due bambine gemelle, una delle quali più debole dell’altra, per cui bisognosa di maggiori attenzioni da parte dei genitori.
Le liti tra la moglie e il marito, successivamente a quello che doveva essere un lieto evento per la famiglia, sarebbero state all’ordine del giorno, peraltro aggravate dalla gelosia reciproca e in particolare della donna nei confronti del consorte.
Del caso si sono occupate sia le assistenti sociali, sia la Asl, le cui relazioni sono state prodotte ieri in aula dall’avvocato di parte civile Tania Cesarini, che assiste la presunta vittima.
La donna ha denunciato il marito per le numerose aggressioni che avrebbe subito dopo la nascita delle gemelle e l’uomo è finito sotto processo per maltrattamenti in famiglia e lesioni davanti al giudice Elisabetta Massini che ieri mattina lo ha assolto dall’accusa di maltrattamenti, ma lo ha condannato a quattro mesi e un risarcimento di 2500 euro per le botte alla moglie, refertata due volte al pronto soccorso dell’ospedale Andosilla di Civita Castellana.
Per l’accusa, che aveva chiesto due anni, l’imputato era da condannare anche per maltrattamenti in famiglia. Non per il difensore Luigi Mancini, in sostituzione dell’avvocato Francesca Bufalini, secondo il quale nel corso del dibattimento non sono emerse prove sufficienti.
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