Viterbo – (sil.co.) – Per sfuggire a un controllo della polizia scappa in auto con a bordo tre etti di cocaina, una pistola e 24 proiettili, condannato a 6 anni e mezzo con lo sconto di un terzo del rito abbreviato. Il pm Michele Adragna aveva chiesto 9 anni. Pronto a ricorrere in appello il difensore.
È stato processato ieri mattina davanti al gip Francesco Rigato il 24enne d’origine albanese arrestato lo scorso 19 settembre a Viterbo dagli uomini della squadra mobile diretta da Donato Marano dopo un rocambolesco inseguimento da parte della polizia, che lo ha intercettato mentre viaggiava a bordo di una Smart con un complice che è riuscito a far perdere le sue tracce dopo che la folle corsa della coppia è finita con lo schianto addosso a un’aiuola.
Non solo tre etti di cocaina. Nel borsello lanciato sotto una macchina mentre si dava alla fuga a piedi col presunto complice, la polizia ha trovato anche una pistola di marca “Glock”, calibro 9×21, di colore nero, completa di due caricatori, uno dei quali inserito, contenenti 12 proiettili ciascuno. Una pistola con regolare numero di matricola, che sarebbe risultata denunciata come rubata, di recente, in un centro della provincia di Viterbo. Nella sua stanza, invece, sono stati sequestrati 13mila e 700 euro in contanti.
Il presunto spacciatore è stato arrestato dopo una fuga a folle corsa tra il Murialdo e i Cappuccini.
L’auto si é fermata solo quando è andata a schiantarsi addosso a un’aiuola. A quel punto, i due uomini che erano a bordo sono scappati a piedi. Ma per il conducente, rintracciato poco dopo dalla squadra mobile, la fuga è terminata mentre stava preparando la valigia, nella stanza della “Casa per ferie San Paolo” di via San Crispino dove risulta domiciliato.
Il 24enne ha sempre negato che il borsello ritrovato dagli agenti fosse suo. Gli operanti hanno però confermato di averlo visto con i propri occhi mentre gettava il borsello con la pistola e la droga sotto una vettura in sosta e di non avere dubbi che si trattasse proprio dell’indagato e non del passeggero che invece è riuscito a far perdere le sua tracce.
Per quanto riguarda invece i 13mila e 700 euro in contanti, si è giustificato dicendo che per lavoro comprava vetture usate in Italia e poi le portava personalmente a vendere in Albania, per cui l’ingente somma era destinata all’acquisto di una vettura.
Ingente, ingentissima, anche la quantità di droga sequestrata: 308,6 grammi di sostanza stupefacente tipo cocaina, suddivisa in 36 involucri confezionati con nastro adesivo da pacchi, contenuti all’interno di un guanto in lattice, anch’esso sigillato on nastro adesivo da pacchi. Il tutto all’interno del borsello, assieme alla pistola e ai due caricatori con 12 proiettili ciascuno.
Il 24enne doveva rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, detenzione abusiva di armi e resistenza a pubblico ufficiale in concorso col passeggero.
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