Stoccolma – Milioni di giovani di tutto il mondo in piazza per fermare l’emergenza climatica.
È il Fridays for future, l’evento promosso dalla 16enne studentessa svedese Greta Thunberg, proprio ieri proposta per il premio Nobel per la pace.
In 123 Paesi e oltre 2mila città decine di migliaia di giovani sono scesi in strada per chiedere ai leader del pianeta d’intervenire in maniera incisiva per contrastare il fenomeno del surriscaldamento globale.
L’Italia è la nazione che ha risposto con più sollecitudine agli appelli alla mobilitazione lanciati da Thunberg. 235 raduni studenteschi organizzati, più che in qualsiasi altra parte del mondo. A Milano, dicono gli organizzatori, si sono raggiunti i “100mila partecipanti”, tanto che l’arrivo del corteo è stato dirottato da piazza della Scala alla più capiente piazza Duomo.
“Sciopero per il futuro”, “Non c’è un pianeta B”, “Ci siamo rotti i polmoni”, “Grazie Greta, salviamo il pianeta” sono solo alcuni dei tantissimi slogan apparsi su cartelli e striscioni disseminati nei vari cortei per le strade delle città italiane.
Thunberg, che oggi è in piazza a manifestare a Stoccolma, ieri si era detta “onorata e molto grata” della proposta avanzata dal parlamentare norvegese Andre Ovstegard di assegnarle il Nobel.
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