Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Roma - Bus sequestrato - Così il ministro Matteo Salvini: "Per atti di bravura o coraggio le leggi si possono superare"

“Sì alla cittadinanza a Rami, è come se fosse mio figlio”

Condividi la notizia:

Matteo Salvini

Matteo Salvini

Roma – “Sì alla cittadinanza a Rami perché è come se fosse mio figlio e ha dimostrato di aver capito i valori di questo Paese”.

Questa la posizione odierna di Matteo Salvini sulla possibilità di dare la cittadinanza a Rami, lo studente di origine egiziane che durante il dirottamento dello scuolabus, dello scorso 20 marzo, è riuscito ad avvertire i soccorsi mettendo così in salvo la scolaresca. 

Ieri il ministro dell’Interno aveva dichiarato qualche perplessità in merito, facendo riferimento a presunti precedenti penali nella famiglia di Rami, ma oggi la versione sembrerebbe essere diversa. 

“Il ministro è tenuto a far rispettare le leggi – ha aggiunto Salvini – ma per atti di bravura o coraggio, le leggi si possono superare”.

Secondo quanto riporta l’Ansa, il padre di Rami avrebbe precedenti, ma non risultano condanne. A suo carico, a quanto si è saputo, il reato di permanenza irregolare in Italia, una denuncia per rapina nel ’99 e il fatto di aver falsamente attestato di essere un pubblico ufficiale. 

In merito alla vicenda della cittadinanza a Rami anche il vicepremier Luigi Di Maio è nuovamente intervenuto.

“Nei giorni scorsi avevo inviato una lettera proprio ai ministeri competenti per chiedere loro di conferire la cittadinanza per meriti speciali al piccolo Rami – ha detto. – Sono felice di aver convinto anche Salvini sulla cittadinanza a questo bambino”.

E intanto Salvini ha invitato al ministero 5 ragazzi e 12 carabinieri, che fanno parte del gruppo coinvolto nella vicenda del dirottamento dello scuolabus a San Donato Milanese. I ragazzi che incontrerà sono Adam, che è riuscito a chiamare i carabinieri; Aurora, che è stata presa come ostaggio; Fabio, che ha parlato con il terrorista cercando di dissuaderlo; Nicolò, che si è offerto come ostaggio, dopo la richiesta del terrorista; Rami, il secondo studente che è riuscito a chiamare i carabinieri. 


Condividi la notizia:
26 marzo, 2019

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/