Viterbo – (sil.co.) – Bicchierate davanti al bar centrale, a processo finisce la vittima.
L’inedito caso di errore giudiziario è andato in scena ieri mattina in tribunale, dove l’imputato difeso dall’avvocato Domenico Gorziglia, è stato scagionato da uno dei poliziotti intervenuti la sera del 24 giugno 2017 in piazza del Comune, a Viterbo, dove era in corso un’acceso litigio nel quale erano coinvolte diverse persone.
“All’altezza del bar centrale, abbiamo bloccato un giovane mentre stava scagliando un bicchiere di vetro contro le gambe dell’imputato, che in questa vicenda è solo la parte offesa. Li abbiamo portati entrambi in questura, ma l’imputato è la vittima. L’altro, d’origine romena, ha anche opposto una durissima resistenza, abbiamo faticato a portarlo fino alla macchina e poi a farlo salire dentro. Mi ha anche riempito di insulti, dicendomi ‘poliziotto di merda, ti spacco la faccia’. L’imputato ha solo subito”, ha detto l’agente della questura, indicando nell’altra persona condotta in questura colui il quale avrebbe dovuto essere sotto processo.
Sia l’accusa che la difesa hanno chiesto l’assoluzione dell’imputato per sbaglio, subito accordata dal giudice Autizi, con la formula “per non avere commesso il fatto”. Il giudice, inoltre, ha disposto la trasmissione degli atti alla procura per eventuali iscrizioni a carico del vero lanciatore di bicchieri.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY