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Corte di Cassazione -  Furono arrestati in otto - La basista e unica donna della banda era viterbese - Colpirono a Tuscania, Montefiascone, Marta, Vetralla e Viterbo - Catturati alla rotatoria del LeClerc, erano diretti al Lidl del Murialdo

Raffica di rapine nel Viterbese, dopo dieci anni condanne definitive per tre casertani

di Silvana Cortignani
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Operazione Fast Shopping - Uno degli arrestati

Operazione Fast Shopping – Uno degli arrestati

Operazione Fast Shopping - Michelangelo Santagata

Operazione Fast Shopping – Michelangelo Santagata

Operzione Fast Shoppug - Franco Coronella

Operzione Fast Shoppug – Franco Coronella

Operazione Fast Shopping - Carlo Puoti

Operazione Fast Shopping – Carlo Puoti

 

Viterbo – In poche settimane colpirono al Bingo, all’Eurospin e al ristorante Buongiorno Napoli di Viterbo, al supermercato Incoop e alla pizzeria Torre di Lavello di Tuscania, al Conad di Montefiascone, al supermercato In’S di Marta e in una tabaccheria di Vetralla. Quando li hanno catturati, alla rotatoria del LeClerc, erano diretti al Lidl del Murialdo. 

Otto rapine in poche settimane, polizia e carabinieri la chiamarono operazione Fast Shopping.

Ebbene, a dieci anni dalla cattura della banda di rapinatori che nella primavera del 2009 imperversava nella Tuscia, la cassazione ha confermato in via definitiva la condanna a due anni e quattro mesi inflitta il 7 ottobre 2016 in secondo grado a tre dei malviventi, tutti della zona di Casal di Principe, anche se nessuno risultò legato alla camorra. 

Pene confermate in terzo grado per il terzetto composto dal 50enne Michelangelo Santagata, il 46enne Carlo Puoti e il 34enne Franco Coronella, che in primo grado erano stati giudicati con il rito abbreviato, davanti al gup del tribunale di Viterbo, il 14 gennaio 2011. 

Tra maggio e ottobre furono arrestati in otto, tra i quali sette casertani e una sola donna, viterbese.


– Blitz in via Garbini, coppia e altri quattro in manette


I primi sei arresti furono messi a segno il 19 maggio 2009, gli ultimi due l’8 e il 23 settembre dello stesso anno. Le misure di custodia cautelare con l’accusa di rapina aggravata in concorso scattarono a maggio per cinque uomini casertani e la viterbese, convivente di uno dei banditi. Oltre al terzetto, finirono in manette il 37enne Giovanni Leporanico e la coppia ritenuta a capo della banda, lei la basista e lui il braccio: Giuseppe Cantile, oggi 45enne, e la compagna Luigina Costantini, 47enne del capoluogo, la quale finì ai domiciliari. 

Secondo l’accusa avevano messo a segno una serie di rapine nella Tuscia, tra cui quelle al Bingo, all’Eurospin e al ristorante Buongiorno Napoli di Viterbo. E ancora, al supermercato Incoop e alla pizzeria Torre di Lavello di Tuscania e al Conad di Montefiascone. Il blitz congiunto delle forse dell’ordine scattò davanti alla rotonda del supermercato Leclerc in via Garbini, dove la banda si era data appuntamento per l’ennesimo colpo. L’obiettivo era il supermercato Lidl del Murialdo.

La polizia aveva identificato e accertato la presenza della donna nel Bingo la sera della rapina, mentre i carabinieri, visionando le telecamere della pizzeria e del supermercato, avevano notato nelle vicinanze delle due attività commerciali una Peugeot 206 di colore grigio, di proprietà di Costantini.

Il successivo 8 settembre fu arrestato, anche lui con l’accusa di rapina aggravata in concorso, il settimo membro della banda, Leopoldo De Chiara, un pregiudicato all’epoca 32enne, già in carcere, sempre del Casertano. L’ottavo e ultimo malvivente fu arrestato il 23 settembre di dieci anni fa: Mario Romolo Romano, pregiudicato, all’epoca 38enne , anche lui della provincia di Caserta. 

Le indagini, nel frattempo, hanno permesso di accertare altri colpi commessi dalla stessa banda, due dei quali ancora nel Viterbese: al supermercato In’S di Marta, in una tabaccheria a Vetralla, al Conad di San Gemini (Terni), al Punto Spesa di San Giorgio nel Sannio (Benevento) e in un negozio di Ravenna, dove erano stati rapinati anche due clienti.

Silvana Cortignani


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11 maggio, 2019

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