Viterbo – sponsorizzato – Grande il successo ottenuto dall’azienda che da oltre sessant’anni produce artigianalmente latticini di generazione in generazione. Un importante segno distintivo tra tante imprese virtuose per l’impegno dimostrato in innovazione e alta qualità.
A salire sul podio e ritirare il premio Mauro Cioffi, titolare insieme ai suoi fratelli dello storico caseificio di famiglia.
Un primo riconoscimento era già stato ricevuto nel 2011 come primo classificato per la tipologia “paste filate fresche”.
E da allora, dopo l’astensione dal concorre per tutte le successive edizioni, alla rinnovata iscrizione di quest’anno, il risultato ha di nuovo confermato la vittoria del prestigioso trofeo dell’impresa viterbese. Per la seconda volta. Cioffi con l’edizione 2019 del concorso “Premio Roma” per i migliori formaggi ha fatto dunque il bis di premi. Portando a casa ancora una volta il titolo di migliore per il suo fiordilatte. Conquistando gli otto esperti membri della giuria.
La rinomata freschezza del prodotto del caseificio Cioffi nella Tuscia Viterbese è fuori discussione. Prova ne sia che Mauro Cioffi da sempre, rinomatamente, ritira il latte in una stalla viterbese, a chilometro zero, tra le 4,00 e le 5,00 di ogni mattino. Per restituirne poi già dalle 10,30, oltre a una serie di squisiti prodotti caseari finiti, una gustosissima mozzarella.
Pronta, espressa, gustosa e certificata secondo tutte le norme di sicurezza per un risultato di tutto rispetto nei confronti non solo del sapore ma anche degli elevatissimi standard di grande qualità. Il processo di lavorazione quotidiana prevede infatti alcuni rigorosissimi test sulla materia prima, che vengono effettuati senza mai abbassare la guardia né tralasciare alcun passaggio, ogni giorno come sempre.
Un successo ottenuto a livello regionale, tra 97 candidati totali per le categorie “formaggi freschi”, “ricotta fresca”, “formaggio prodotto da giovane imprenditore” e “formaggio prodotto da nuova impresa”.
Un riconoscimento che oltre a dare lustro ad un lavoro artigianale fatto a regola d’arte, mette in luce un patrimonio agroalimentare dal contributo fondamentale per il territorio della Tuscia e per i suoi “simboli” di qualità e le sue vere e proprie eccellenze.
Un elogio particolare è stato ottenuto dalla segretaria della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Luigia Melaragni.
L’iniziativa è stata promossa dalla Camera di Commercio di Roma e realizzata da Agro Camera, Azienda Speciale della stessa Camera di Commercio per la valorizzazione del settore agroalimentare in collaborazione con Asial e in sinergia con Unioncamere Lazio e sistema delle Camere di Commercio del Lazio.
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