Viterbo – L’incontro tra Camilli e Zavaglia si conclude con un nulla di fatto.
L’indiscrezione relativa all’inserimento del procuratore sportivo nella trattariva per la cessione del club si rivela fondata, dunque. Anche se il risultato non è stato quello sperato dall’ex agente di Francesco Totti, che nella breve operazione ha avuto il ruolo di intermediario.
I potenziali acquirenti ricevuti negli uffici della Ilco di Acquapendente non si sono rivelati all’altezza delle aspettative e sono stati subito scartati dal numero uno gialloblù. I nomi rimangono top secret ma le indiscrezioni parlano di due imprenditori romani, attivi da anni nel settore edilizio.
L’incontro si è concluso rapidamente e la possibile cessione della Viterbese rimane quindi in alto mare, quando mancano ormai cinque giorni al fatidico 24 giugno quando l’iscrizione al campionato dovrà per forza di cose assumere o meno un carattere definitivo.
Sempre per quanto riguarda la possibile cessione, tra oggi e domani si potrebbero registrare ulteriori contatti con altri potenziali acquirenti anche se la speranza di molti tifosi rimane quella di un dietrofront dell’attuale proprietà. Un’ipotesi al momento remota ma comunque possibile, almeno fino a lunedì prossimo.
Sempre oggi, infine, è atteso l’arrivo dei primi mezzi della ditta Venturelli al campo del Pilastro, dove i lavori sono ormai imminenti dopo la firma del contratto col comune arrivata due giorni fa.
Samuele Sansonetti
– Cessione della Viterbese, spunta il nome di Franco Zavaglia
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