Viterbo – Ora è ufficiale: la Viterbese torna in mano a Giovanni Lopez.
Il tecnico originario di Roma, già sotto contratto con il club, subentra ad Antonio Calabro che da stamani non è più la guida tecnica della prima squadra.
Per il neoallenatore, come detto, si tratta di un ritorno, dopo la parentesi della passata stagione culminata con l’esonero di novembre.
A presentare il mister il direttore generale Diego Foresti.
“Tengo a precisare che non abbiamo scelto Giovanni Lopez perché aveva già un contratto – ha esordito il dirigente -. Secondo me, di tutti quelli che sono passati l’anno scorso con Piero Camilli, lui è l’unico che non ha avuto il tempo per dimostrare il suo valore.
Non dimentichiamoci che allenò per cinque partite ma quelle che contano furono le prime tre: vincemmo con Rende e Ascoli e facemmo una bellissima figura sul campo della Sampdoria. Poi siamo tornati in campo a novembre quando gli altri erano alla decima giornata e abbiamo sofferto la forma degli avversari“.
Nei minuti successivi le parole dell’allenatore, felice di tornare sul campo dopo quasi un anno di stop.
“Vengo per continuare il lavoro dell’anno scorso che purtroppo non ho potuto portare a termine – ha spiegato Lopez –. Conosco le necessità della società in questo momento e l’idea di giocare con gli under. Tre giovani in campo già domenica? Cercheremo di metterli, se sono qui è perché condivido questa idea. Il modulo? Venire qui a cinque giorni dall’inizio del campionato e cambiare il sistema di gioco è praticamente impossibile, la preparazione estiva è stata ottima ma per quel determinato tipo di gioco (il 3-5-2. ndr). Quindi continueremo con quello aspettando anche gli ultimi arrivi dal mercato”.
Infine il saluto di Diego Foresti ad Antonio Calabro.
“Ringrazio il mister – ha concluso il dg –. Dispiace per questa sua scelta ma gli sono vicino. Fui io ad annunciare la sua assenza a Piacenza per lo stato di salute del padre e gli faccio grosso in bocca al lupo. Damiani? E’ un calciatore che ha lanciato Lopez ed è molto più affermato di quanto non lo fosse a Lucca o a Viterbo. Se dovesse scendere in serie C magari preferirebbe lavorare con il suo vecchio mister ma da qui a dire che siamo su Damiani ne passa”.
Samuele Sansonetti
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