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Riceviamo e pubblichiamo – Scuola, le ferie non godute non verranno pagate.
Secondo il decreto legge divenuto il 9 agosto 2012 legge dello stato, i docenti precari con contratto di servizio continuativo dal primo settembre al 30 giugno non percepiranno il controvalore economico delle ferie non godute durante l’anno scolastico 2011-2012.
La non monetizzazione delle ferie non godute è qualcosa di veramente aberrante in quanto si va a rastrellare soldi sulle persone che ne hanno più bisogno e cioè i precari. Questa norma oltre che ingiusta è anche scorretta perché è retroattiva mentre invece non dovrebbe riguardare i rapporti di lavoro conclusi prima del 7 luglio, data di entrata in vigore del decreto legge numero 95.
Oltre a ciò si verifica anche il paradosso che chi ha svolto supplenze saltuarie ha già ricevuto il pagamento mese per mese. L’articolo 8, comma 5, così come è stato decretato è da ritenersi anti costituzionale. E c’è da chiedersi chi scriva articoli così odiosi verso i lavoratori e verso le fasce come detto più vulnerabili. Si spera che il governo corra immediatamente ai ripari e cancelli questa norma o specifici come è naturale che sia, le ferie non godute per l’anno scolastico appena conclusosi verranno regolarmente pagate.
Nella scuola le ferie vengono pagate esclusivamente ai supplenti saltuari e a quelli nominati fino al termine delle attività didattiche. La natura di questi contratti serve a coprire esigenze di carattere temporaneo per cui è materialmente impossibile che questo personale possa usufruire delle ferie; negare loro anche il pagamento significherebbe violare un principio costituzionale.
Un governo forte con i deboli e debole con i forti non è un governo democratico. Un esempio: stipendi manager. Tetto di 300mila euro per la retribuzione a manager e dipendenti delle aziende partecipate dallo Stato, non quotate, Rai compresa. Ma dal prossimo contratto.
Piero Belli
Coordinamento provinciale di Viterbo Italia dei Valori
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