Viterbo – La prova del dna smentisce i sospetti: non è il “mostro di Nantes” l’uomo fermato dalla polizia a Glasgow con l’accusa di aver ucciso la moglie e quattro figli, per poi farli a pezzi e seppellirli in giardino nel 2011.
La vicenda, otto anni fa, impressionò molto l’opinione pubblica: Xavier Dupont de Ligonnes fuggì dopo aver sterminato i suoi familiari con una carabina.
La polizia scozzese, ieri pomeriggio, riteneva di avere solidi elementi a carico di un uomo che si era proclamato subito estraneo ai fatti, dicendo di chiamarsi Guy Joao e di non aver alcun legame con Ligonnes e i fatti del 2011. In meno di ventiquattr’ore il test del dna ha confermato che i profili biologici del fermato dell’omicida non coincidono.
L’arrestato, secondo media stranieri, non assomiglierebbe neppure al cosiddetto “mostro di Nantes”: la forma degli occhi è diversa, ma anche l’età, dal momento che l’uomo bloccato ieri dalla polizia in aeroporto è più avanti negli anni di Dupont de Ligonnes.
– Arrestato a Glasgow il “mostro di Nantes”
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