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– Alle 11 dell’11. A Viterbo arriva il ministro all’Istruzione Francesco Profumo, in visita all’università della Tuscia. Visita importante e sobria al tempo stesso.
“Sarà una cerimonia austera – annuncia il rettore Marco Mancini – una visita semplice, non ci sembra questo il momento per fare cose troppo solenni o lussuose”. La visita si dividerà in due parti.
“Al suo arrivo – continua il rettore – incontrerà tutti gli organi di governo dell’ateneo, dal senato accademico al consiglio d’amministrazione, il nucleo dei revisori, il senato degli studenti”. L’appuntamento è all’aula magna.
“E’ circoscritto ai vertici dell’ateneo – dice ancora Mancini – occasione per un breve scambio d’impressioni, dove farò un breve intervento. Descriverò la riforma statutaria istituzionale nel corso dell’ultimo biennio”.
La seconda parte della visita, invece, sarà pubblica, all’auditorium dell’università, a mezzogiorno, presenti anche le autorità locali.
“E’ la prima volta che lo facciamo – anticipa il rettore – consegneremo ufficialmente i diplomi del dottorato di ricerca a una quarantina di dottorandi in rappresentanza dei settanta dell’ultimo biennio, del 23esimo e 24esimo ciclo. Alla presenza di un ministro è la prima volta in cui avviene la consegna”.
E’ prevista un’allocuzione del rettore Marco Mancini e si sa già la durata, circa venti minuti. “Presenterò al ministro Profumo – anticipa il rettore – il nostro ateneo, classificatosi quarto in Italia per premialità”. Per poi passare alle note dolenti. “Nella parte finale parlerò dei problemi che riguardano il sistema nazionale universitario, riferiti ai provvedimenti in corso approvazione da parte del Governo”. Ovvero la spending review.
“Ritengo che la cerimonia duri un’ora e si concluderà con l’intervento del ministro Profumo, sarà interessante ascoltarlo. Lui non è solo responsabile di Università e Ricerca ma anche dell’Istruzione”.
L’incontro all’università della Tuscia è stato sollecitato dallo stesso ministro e si è dichiarato felice d’incontrare la comunità accademica dell’università e si svolge si svolge nell’ateneo viterbese, in quanto è quello del presidente della Crui”.
Nel frattempo le ultime cifre dell’università della Tuscia sono incoraggianti. Sono settecento le prenotazioni per il giorno della matricola, il 13 settembre, praticamente è un record.
“Un numero ragguardevole – osserva Mancini – che ci fa ben sperare per le immatricolazioni, avendo quest’ano anche ingegneria industriale e scienze giuridiche.
Di quest’ultimo corso il prossimo anno daremo seguito al ciclo quinquennale, inglobando il triennale in un unico ciclo. No aveva senso farlo quest’anno, ora parte il triennio, ma poi sarà unico in quanto darà diritto all’esame di Stato per varie professioni”.
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