Viterbo – (a.c.) – “Con queste impalcature siamo fermi da mesi, è inconcepibile restare nell’inerzia generale”. Sit-in di alcuni cittadini questa mattina davanti alle impalcature del palazzo crollato a via Cardinal La Fontaine. Giovanni Cento, uno degli attivisti, annuncia la nascita del Comitato civico per la riapertura di via Cardinal La Fontaine e via del Gonfalone.
“Da qualche giorno sono stati rimossi i cartelli che indicavano che l’edificio era pericolante – denuncia Cento – ma nessuno, nemmeno negli uffici tecnici del comune, ha mai saputo spiegarmi se le condizioni di sicurezza sono state ripristinate o meno”.
“A questo punto – continua Cento – le alternative sono due: se il palazzo è sicuro, si tolgano queste orrende impalcature. Se non è sicuro, si faccia qualcosa al più presto. Quest’inerzia da parte del comune non è più tollerabile”.
I manifestanti lamentano l’assenza dell’assessora al Centro storico, Laura Allegrini. “Dovrebbe essere più indignata di noi per questo stato di cose – affermano – e invece oggi non è nemmeno venuta. È lei che deve darci le risposte che chiediamo. Il danno qui non è solo per i residenti e le attività presenti nell’area, ma anche per i turisti”.
Secondo gli esponenti del neonato comitato “la voragine che si è aperta, prima o poi metterà in crisi anche le fondamenta della chiesa del Gonfalone. Qui un tempo venivano tante coppie a sposarsi, ma adesso c’è solo il guano dei piccioni sulla scalinata. E per fortuna che alcuni volontari ogni tanto vengono a pulire”.
“Il crollo ha fatto danni nel sottosuolo – racconta una residente di via San Carluccio -. Da quando è venuto giù il palazzo, mi trovo continuamente i topi in giro per casa”.
Presente alla manifestazione anche la presidente del comitato San Pellegrino, Maria Elena Pierini, che esprime l’adesione del suo gruppo all’iniziativa. “Anche noi abbiamo spedito delle lettere al comune – dichiara – ma non abbiamo mai ricevuto risposte”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY