Tuscania – (sil.co.) – Tampona una Panda, il cui conducente riporta ferite con una prgnosi di oltre quaranta giorni. La vittima aveva rallentato perché c’erano una vacca e un vitello sulla carreggiata.
A processo con l’accusa di lesioni stradali aggravate un’automobilista d’origine giapponese, che era alla guida di una Smart, condannata dal giudice Giacomo Autizi a due mesi, con sospensione della pena e non menzione. L’accusa aveva chiesto una condanna a otto mesi.
L’incidente, avvenuto alle porte di Tuscania, risale al pomeriggio del 20 gennaio 2017. Erano circa le 17. già il crepuscolo, quando la Smart, che viaggiava in direzione Viterbo, all’uscita della curva all’altezza della basilica, prima del rettilineo, non si sarebbe accorta che l’automobilista a bordo della Panda che la precedeva stava rallentando.
La vittima, che viaggiava a bassa velocità, si era accorta di una pattuglia dei carabinieri, che era ferma sul ciglio della strada, essendo i militari intervenuti con la proprietaria per far allontanare dalla Tuscanese dei bovini, una vacca e un vitello, che avevano invaso la carreggiata.
Non se ne sarebbe invece accorta l’imputata che, sopraggiungendo a elevata velocità, secondo i rilievi delle forze dell’ordine, si è schiantata addosso alla Panda, facendola girare su stessa a causa della violenza dell’impatto, prima che finisse addosso alla recinzione a lato della strada.
Sul posto, oltre ai carabinieri che erano già presenti, intervenne per i soccorsi il personale del 118 con due ambulanze. A distanza di quasi tre anni, per la conducente della Smart è arrivata la condanna a due mesi, comunque inferiore rispetto agli otto mesi chiesti dall’accusa. Risarcita dall’assicurazione la vittima, che non si è costituita parte civile al processo.
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