Viterbo – (dan.ca.) – La conta della popolazione arriva anche sui banchi di scuola. Bambini e ragazzi, come spiega appunto l’Istat, diventano così ambasciatori del censimento permanente. Un’iniziativa promossa dall’Istituto nazionale di statistica in collaborazione con il ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.
Il censimento della popolazione, diventato ormai annuale e non più decennale come era un tempo, è iniziato a ottobre e si concluderà a dicembre. In questi tre mesi i rilevatori andranno presso le abitazioni per effettuare un’intervista e compilare il questionario tramite tablet. Il censimento coinvolge ogni anno solo un campione, non più tutte le famiglie. L’Istat è tenuto per legge a svolgere questa rilevazione e le famiglie sono obbligate a partecipare, fornendo i dati richiesti.
Nell’ambito della campagna di comunicazione integrata dei censimenti, il progetto dell’Istat dedicato ai bambini “ha lo scopo – spiega l’Istituto sul suo sito internet – di far conoscere alle giovani generazioni le principali innovazioni introdotte nella rilevazione censuaria, oltre a far aumentare la consapevolezza dell’importanza della statistica per la conoscenza, la lettura e la comprensione dei fenomeni territoriali”.
Gli alunni della scuola primaria (classe terza, quarta e quinta) e della scuola secondaria di primo grado (classe prima, seconda e terza) saranno così “coinvolti in un percorso informativo, centrato – prosegue il sito dell’Istat – sul tema censimento e territorio, e in un concorso di idee. Ogni classe, rappresentata da un docente, è chiamata a realizzare un elaborato che racconti il proprio territorio attraverso l’utilizzo di dati statistici e a presentarlo ai fini della partecipazione al contest”.
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