Viterbo – (sil.co.) – Tenta di rapinare una coppia armato di taglierino a Porta della Verità. “Se è alcolista e tossicodipendente va curato”, dicono accusa e difesa. Uno psichiatra stabilirà se soffre di patologie croniche che influiscono sulla lucidità e la pericolosità sociale. Imputato un pregiudicato viterbese 48enne.
Può una dipendenza cronica da alcol o droga influire sulla capacità di intendere e di volere? Sì, secondo lo psichiatra Alessandro Giuliani.
E’ il perito nominato dal tribunale che dovrà stabilire se ci siano risvolti di natura psichiatrica nella presunta intossicazione cronica da alcol e stupefacenti di un 48enne viterbese detenuto in carcere dal 13 aprile scorso per avere tentato di rapinare, armato di coltello, una coppia a Porta della Verità.
Si tratta di un noto pregiudicato, L.B., già in passato dichiarato non punibile per totale vizio di mente, finito la primavera scorsa per l’ennesima volta a Mammagialla. E’ sotto processo per tentata rapina aggravata davanti al collegio presieduto dal giudice Gaetano Mautone.
Il 6 luglio 2018, il 48enne era stato dichiarato “non imputabile” per avere accoltellato il precedente 28 marzo una barista e minacciato gli avventori con un cellulare-taser, facendo irruzione due volte in due mesi in un locale di viale Trieste. L’uomo, liberato dopo la convalida dell’arresto per l’accoltellamento, era poi finito ai domiciliari all’inizio di maggio perché continuava a minacciare la vittima, ottenendo poche settimane dopo la libertà. La barista, per fermarlo, era dovuta ricorrere a una bomboletta di spray al peperoncino.
“Se l’intossicazione da alcol è cronica rientra nelle malattie psichiatriche, così come la tossicodipendenza cronica, influendo sulla capacità di intendere e di volere e sulla pericolosità sociale”, ha spiegato il dottor Giuliani, che visiterà il 48enne in carcere il prossimo 9 dicembre, prendendo anche visione delle cartelle cliniche di Mammagialla e delle perizie precedenti.
Su richiesta del pubblico ministero Michele Adragna e del difensore Giuseppe Puri, inoltre, lo psichiatra riferirà in aula anche sul tipo di intervento, il percorso terapeutico e le misure di sicurezza idonee al caso, per contenere l’eventuale pericolosità sociale dell’imputato. “Se è alcolista e tossicodipendente cronico, va curato”, è stato detto.
Il consulente illustrerà l’esito della sua perizia nell’udienza fissata per il prossimo 22 gennaio.
– Rapina coppia a porta della Verità, disposta la quarta perizia psichiatrica
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