Monte Romano – (sil.co.) – Falciato in superstrada mentre cambia una gomma, condannato a dieci mesi e venti giorni col rito abbreviato l’investitore accusato di omicidio stradale.
E’ l’automobilista che alle 16,15 del 27 agosto dell’anno scorso ha ucciso Antonio Pascucci, il 64enne di Monte Romano, ex dipendente della Francigena, morto sul colpo al chilometro 74,500 della Umbro-Laziale, in direzione Viterbo, mentre stava riparando l’auto su cui viaggiava, una Dacia Duster.
La procura aprì un fascicolo, affidato alla pm Eliana Dolce, che ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio stradale del cinquantenne umbro che era alla guida della Mercedes investitrice, difeso dall’avvocato Paolo Delle Monache, che ieri ha chiesto il giudizio col rito abbreviato al gup Francesco Rigato, rito che in caso di condanna prevede per l’imputato lo sconto di un terzo della pena. Non si sono costituiti parte civile i familiari della vittima.
Oltre alla condanna a dieci mesi e venti giorni di reclusione, il giudice Rigato ha disposto anche la sospensione della patente per un anno.
Secondo la ricostruzione della stradale, Pascucci, passando su un pezzo di ferro, aveva bucato entrambe le gomme dal lato conducente. Quindi si era fermato in un tratto dove non c’è la corsia d’emergenza, posizionando il triangolo e tentando di cambiare la gomma, quando è sopraggiunta la Mercedes che l’ha travolto trascinandolo per qualche metro. A bordo della vettura c’erano la figlia e il nipote di pochi mesi della vittima. Inutili i soccorsi.
L’incidente è avvenuto su un tratto rettilineo e pianeggiante, percorrendo il quale l’imputato, secondo l’accusa, si è dimostrato negligente “per non essersi avveduto dell’autovettura Dacia Duster in panne sul lato destro della carreggiata a seguito di una foratura e non avere adottato una velocità prudenziale al fine di evitare il veicolo, tamponando l’autovettura, urtandola lievemente nella parte posteriore angolare sinistra con la parte anteriore laterale destra e avere immediatamente dopo investito Antonio Pascucci che in quel momento era intento a sostituire lo pneumatico anteriore sinistro, provocandone il decesso sul posto a seguito delle lesioni riportate”.
Pascucci, sposato e padre di due figli di 35 e 32 anni, era molto conosciuto anche nel capoluogo, dove aveva lavorato per la società Francigena e da poco era andato in pensione.
A causa dell’incidente, la statale 675 rimase chiusa per oltre due ore, in direzione Terni, tra Cinelli (innesto Aurelia bis) e Tuscania. Sul posto intervennero la polstrada, il 118, l’elicottero Pegaso, i carabinieri, l’Anas e i vigili del fuoco.
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