Firenze – Riceviamo e pubblichiamo – Nell’ambito del progetto Erasmus+ L2C Learning Leadership for Change, nei giorni 11 e 12 dicembre scorsi ha avuto luogo a Firenze, nella sede dell’Indire, il convegno “L2C: National policy meeting”.
Si è trattato di un ulteriore step nell’importante percorso di ricerca-azione che coinvolge il noto Liceo scientifico viterbese ‘Paolo Ruffini’, l’istituto Gentileschi dio Milano, l’istituto comprensivo di Figline Valdarno e altre dodici scuole europee selezionate in Belgio, Portogallo, Spagna, Malta.
Il liceo ‘Ruffini’ è stato rappresentato dal dirigente, professor Massimo Giuseppe Bonelli, e dai docenti proff. Simona Costaggini e Piergiorgio Galli.
Il progetto L2C sviluppa il concetto della leadership condivisa applicandolo alla specificità dell’ambiente-scuola. Gli ideatori del progetto hanno così inteso favorire una possibile sinergia di intenti e prospettive, utile a promuovere l’innovazione nell’istruzione attraverso un impegno combinato di tutti gli attori che in essa si muovono e alla quale fanno riferimento: dirigenti scolastici, docenti, studenti.
Al termine del secondo anno attuativo, le due giornate di Firenze hanno consentito di fare il punto della situazione e di individuare ulteriori prospettive di sviluppo per il terzo e ultimo anno. Tra i vari obiettivi raggiunti, la creazione di un Mooc per il personale della scuola, proprio grazie all’apporto di tutte le scuole europee che hanno partecipato alla sperimentazione sulla leadership condivisa.
I lavori del primo giorno sono stati concentrati sul confronto tra le scuole coinvolte, il coordinatore europeo del progetto Enrique Martin e i ricercatori dell’Indire.
Si sono approfondite varie tematiche, evidenziando criticità e aspetti positivi finora rilevabili. Successivamente, i rappresentanti delle tre scuole hanno contribuito all’individuazione di aspetti di implementazione e di modalità mediante le quali ampliare l’apporto di tutti gli stakeholder (famiglie, entità territoriali, enti governativi).
Nel corso del secondo giorno, il dibattito si è allargato ai rappresentanti di Usr Toscana e Lazio, a dirigenti facenti capo a reti di scuole toscane, a dirigenti membri delle associazioni Anp e Andis, a esponenti dell’Aicq (Associazione italiana cultura e qualità).
I dirigenti delle tre scuole italiane hanno presentato la loro vision di leadership condivisa, concentrandosi su progetti rappresentativi delle singole realtà: il dirigente Bonelli del Liceo Ruffini si è soffermato sullo ‘Sportello Amico’, da anni fiore all’occhiello della scuola quale esempio fulgido di collaborazione e condivisione tra docenti e studenti, che lavorano insieme allo scopo di raggiungere l’obiettivo comune del successo formativo nell’ottica di una didattica partecipata e inclusiva, e sul ‘Nodo Blu’, che prevede attività connesse con la prevenzione al bullismo e cyberbullismo.
Durante la tavola rotonda che ha concluso i lavori del convegno, un alto grado di interesse è stato dimostrato da tutti i partecipanti: è apparsa evidente la necessità di superamento di un’idea statica, chiusa, autoreferenziale della professione del dirigente e del docente, e di un sempre più impellente adattamento dei ruoli ai cambiamenti veloci e contingenti della società contemporanea.
Parallelamente, è stato sottolineato il ruolo fondamentale di supporto dei policy maker, ai quali si chiede di favorire l’introduzione e lo sviluppo di partiche di shared leadership nella scuola.
Liceo “Ruffini”
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