Viterbo – La richiesta di decadenza per Giacomo Barelli piomba in consiglio comunale come un macigno. Questa mattina, durante i lavori dell’aula di Palazzo dei Priori. Questione rimandata infine a una riunione di capigruppo che, assieme al segretario comunale, cercherà innanzitutto di capire come mai gli atti riguardanti Barelli non sono stati comunicati al consiglio. Dopodiché valuterà se avviare un istruttoria e portare il tutto in prima commissione.
“Una deriva mediatica – ha detto il consigliere comunale Alvaro Ricci –. Una deriva voluta. Non solo, ma noi consiglieri non ne sapevamo niente perché gli atti riguardanti il consigliere Barelli non sono stati trasmessi al consiglio“.
A chiedere la decadenza di Giacomo Barelli, oggi assente in aula, è la società Fantaworld che ha organizzato il Viterbo Christmas Village, il villaggio di Natale nel centro storico cittadino. La società ha infatti indirizzato una lettera al comune, alla procura e alla prefettura Chiedendo appunto di verificare l’ipotesi di incompatibilità tra il ruolo di consigliere e quello di legale di Caffeina.
Tra le prove del presunto conflitto di interessi ci sarebbero, tra l’altro, una pec in cui Barelli comunica che avebbe controllato gli incassi del villaggio targato Fantaworld e un’istanza di accesso agli atti della relativa gara in qualità di consigliere comunale.
Un’istanza di accesso agli atti che il 17 novembre gli avrebbe permesso di produrre al tribunale di Roma documenti relativi alla gara per il Natale, cui ha preso parte Fantaworld, ma non Caffeina, dei quali non avrebbe potuto avere copia, come avvocato, nell’ambito del contenzioso tra le due società.
“Chiedo ai consiglieri di prendere una chiara posizione di difesa e solidarietà nei confronti del consigliere Barelli – ha aggiunto Ricci –. Chiedo al presidente del consiglio di avviare una procedura per fare chiarezza sulla vicenda direttamente in consiglio. Barelli ha sempre difeso il ruolo e le competenze dei consiglieri. E quanto sta accadendo rattrista profondamente“.
“Abbiamo messo alla gogna giovani consiglieri comunali che hanno partecipato a concorsi parlando di opportunità – ha sottolineato invece Martina Minchella -. Ed è fondamentale che l’opportunità politica valga per tutti”.
Sulla stessa linea Gianmaria Santucci. “Se accettiamo di essere personaggi pubblici – ha detto il consigliere – dobbiamo anche accettare di stare sulla stampa. Sono atteggiamenti che si sono manifestati anche in passato e da tutte le parti. La contestazione di compatibilità andava comunque comunicata al consiglio comunale. I dirigenti comunali avrebbero dovuto trasmettere gli atti”.
Infine il sindaco Giovanni Arena. “Ho ricevuto la lettera con la richiesta di verifica venerdì in tarda mattinata. L’istruttoria può esserci ma non è detto che debba approdare in commissione giustizia”. Nient’altro. Con il consiglio che alla fine ha deciso di rimettere la questione alla riunione dei capigruppo, che deciderà se e come avviare un’istruttoria per poi trasmettere il tutto alla prima commissione.
Daniele Camilli
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