Fabrica di Roma – (sil.co.) – Spaccia ai minorenni mentre sta ai domiciliari, condannato a sette mesi e 1300 euro di multa.
Rischiano invece di essere incriminati per falsa testimonianza due ventenni che, dopo quattro anni, hanno negato al processo che l’imputato fosse un pusher. La droga sarebbe stata un regalo perché, all’epoca minori, gli portavano le sigarette a casa mentre stava ai domiciliari.
– E’ ai domiciliari ma continua a spacciare
Si è chiuso così, ieri, davanti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei il processo per evasione e spaccio aggravato dalla minore età degli assuntori a un 28enne d’origine romena, detto Dani dai ragazzi del paese, ai domiciliari in uno stabile di piazza Marconi, a Fabrica di Roma, all’epoca dei fatti.
Il pubblico ministero Chiara Capezzuto aveva chiesto una condanna a due anni e un mese di reclusione e a una multa di 3100 euro, ma è stato assolto da uno dei due capi d’imputazione.
Erano circa le 18 del 22 agosto 2016 quando i carabinieri fermarono due adolescenti che stavano fumando una canna al parco con un paio di coetanei stranieri. I militari li avevano seguiti quando, poco prima, erano andati in motorino fino a casa del sospetto, da dove uno dei due è uscito con un involucro in mano, per poi tornare ai giardinetti, dove sono stati bloccati con la droga.
L’imputato fu arrestato per detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti e anche per evasione.
Nonostante a suo tempo avessero ammesso di avere ricevuto dall’imputato, che li avrebbe aspettati per le scale dell’abitazione, un involucro di cellophane trasparente contenente 0,6 grammi di hashish, in cambio di dieci euro, i due testi ieri hanno negato tutto.
A costo di dare spiegazioni fantasiose come avere preso il fumo a scuola, nonostante fosse pieno agosto. Oppure avere ricevuto l’hashish gratis, come regalo per aver portato la spesa o le sigarette all’imputato ai domiciliari. Hanno negato perfino di avere mai detto ai carabinieri che bastava mandargli un messaggio tramite Facebook. E anche di avere già fatto acquisti da lui per Ferragosto.
Troppo per il collegio, che ha chiesto per entrambi la trasmissione degli atti alla procura per la valutazione della testimonianza.
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