– Da un annuncio su Porta Portese al processo in tribunale.
Otto persone sono finite a giudizio con le accuse, a vario titolo, di ricettazione, traffico di rifiuti speciali e peculato per un commercio di traversine ferroviarie scoperto dal Noe di Perugia nel 2005.
I fatti sono stati ripercorsi ieri pomeriggio, davanti ai giudici del tribunale di Viterbo, da due carabinieri del nucleo specializzato.
Tutto sarebbe iniziato con un trafiletto sul celebre giornale di annunci gratuiti. “Vendo traversine delle ferrovie dello Stato”, vi si leggeva. L’inserzione sarebbe stata fatta pubblicare da uno degli attuali imputati, che lavorava per una ditta appaltatrice delle Ferrovie dello Stato.
L’annuncio ha messo in moto gli uomini del Noe che, dalla successiva attività di intercettazione, hanno scoperto un traffico di traversine che, anziché essere smaltite come rifiuti pericolosi, sarebbero state rivendute. Dai tabulati risultò che l’autore dell’inserzione aveva rapporti con ferrovieri o dipendenti delle Ferrovie dello Stato di Orte, Viterbo, Roma e Firenze (nessuno dei quali, però, sarebbe viterbese d’origine).
Da qui, il processo, che continua il prossimo 20 novembre con l’ascolto di altri tre testimone e degli imputati.
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